990x27_promo

Satisfiction su carta

Recensioni / Soddisfatti o rimborsati Satisfiction propone la prima recensione "interattiva". Funziona cosí: se la critica di Satisfiction ti convince a comprare il libro, ma dopo averlo letto ritieni che l'entusiasmo di Satisfiction ha deluso le tue aspettative, invia una mail a redazione@satisfiction.me che spieghi perché il libro che Satisfiction ti ha segnalato non era veramente "imperdibile e assolutamente da leggere": Satisfiction ti rimborserà il prezzo di copertina.

Tranquillo prof, la richiamo io

Tranquillo prof, la richiamo io

Christian Raimo / Einaudi

Non è molto importante il mio nome, ma mi piacerebbe che mi chiamaste Radar: si presenta così il protagonista dell’ultimo romanzo, l’autore lo definisce divertissement in un’intervista fatta al telefono. E il telefono è la protesi preferita di questo anti-professore che sembra incarnare quell’idea erotica di insegnamento di cui parla lo psicanalista Massimo Recalcati, nel suo “L’ora di lezione”. Il

Rubriche

Alessandro Assiri. Ogni scrittura è spostamento

I luoghi e il corpo della scrittura

Alessandro Assiri. Ogni scrittura è spostamento

Dove scrivi, quando scrivi, dove cammini quando ti riposi? in quale città o paese è nato il tuo ultimo libro, in che stanza, in che bar? sei mancino\a o destrorso\a? passeggi? in bici, in auto, osservi alberi? scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? quali sono i rumori della città e quali i

Vasilij Grossman – Tutto scorre

RetroFiction

Vasilij Grossman – Tutto scorre

 Scuote l’anima con parole dure e aspre. Racconta con lucidità la vita dei lager russi, toccata ai dissidenti del regime stalinista, ma anche a coloro che si sono adoperati per la rivoluzione. Queste pagine commuovono, fanno riflettere, ma soprattutto non lasciano spazio al revisionismo o al negazionismo. Tutto ciò che è disumano è assurdo e inutile. Dice Ivan, il protagonista

Malìa (una musica per organi caldi e il mio compagno di sbronze)

Cartoline

Malìa (una musica per organi caldi e il mio compagno di sbronze)

Maria. Una cinese di nome Maria! Non riuscivo a crederci ma non potevo mica chiederle di farmi vedere il passaporto avendola appena conosciuta. Esile Malìa dalla vita stretta e il seno invisibile sotto una lunga e larga maglia, una rete da pesca nella quale mi dimenavo già – Malìa, davvelo Malìa mi chiamo, diceva. Poteva chiamarsi come voleva, per quel

Philippe Delerm. Il Tour de France

Il cielo sopra

Philippe Delerm. Il Tour de France

Piccoli piaceri della vita, come la prima sorsata di birra, il profumo delle mele in cantina o il giornale della prima colazione, da leggere nella quiete più perfetta, avvolti dall’aroma del caffè… Ancora: conversare attorno a un tavolo sgranando i piselli, sentire le notizie in auto, leggere sulla spiaggia, telefonare da una cabina, pratica quest’ultima appartenente a un tempo andato,

Adagio (La dolce malinconia e il giardino reciso)

Cartoline

Adagio (La dolce malinconia e il giardino reciso)

«Sai cos’è l’adagio?», chiede a Egle mentre sguscia l’ennesimo pistacchio. «… L’adagio è quella quiete che sta tra le linee di Giacometti e quelle di Botero», continua, rispondendo alla propria domanda. E l’amaro della birra si porta dietro parole rimaste in mente e altri puntini di sospensione. Fabio sgranocchia parole e manda giù sorsi di nostalgia senza ancora mischiarli ai

Inediti

Giuseppe Montesano. Lettori selvaggi. Dagli affreschi paleolitici a Don DeLillo

Giuseppe Montesano

Giuseppe Montesano. Lettori selvaggi. Dagli affreschi paleolitici a Don DeLillo

 Per uscire dal labirinto bisogna attraversarlo. E’ quanto fa Giuseppe con Lettori selvaggi, imponente “atto di lettura” pubblicato da Giunti: una sorta di “storia del piacere del testo” che prende le mosse dalle tracce cromatiche delle grotte paleolitiche arrivando all’ultimo romanzo di Don DeLillo. Così Montesano si è incamminato in un percorso lungo millenni, intricato e per certi versi avventuroso,

Fabrice Olivier Dubosc. Approdi e naufragi. Resistenza culturale e lavoro del lutto

Fabrice Olivier Dubosc

Fabrice Olivier Dubosc. Approdi e naufragi. Resistenza culturale e lavoro del lutto

“La nave è un sistema micro-culturale, micropolitico in movimento (…) un simbolo organizzativo centrale, un cronotopo che offre coordinate alternative per ragionare di filosofia politica e morale” Da anni, carrette del mare sbarcano sui litorali di un’Europa smarrita e svuotata di senso legioni di profughi, scampati, diseredati, disperati accecati dalla fame e da miraggi di salvezza. Queste ondate risollevano i

Massimiliano Santarossa inedito. Pensieri in libertà prima di salire sul palcoscenico del Teatro

Massimiliano Santarossa

Massimiliano Santarossa inedito. Pensieri in libertà prima di salire sul palcoscenico del Teatro

La vita riserva sorprese, molte. E a volte anche alcune Sorprese di quelle con la S. Ho scritto diversi romanzi in questi quindici anni vissuti da scrittore. Sono ateo, ma mi ritrovo spesso a ringraziare il dio della carta e della penna (sì, scrivo a mano, ancora e per sempre a mano), ringraziarlo perché ciò che pubblico viene puntualmente comprato e così

Gilda Policastro. La verifica dei poteri. Da Michela Murgia a Giovanni Macchia

Gilda Policastro

Gilda Policastro. La verifica dei poteri. Da Michela Murgia a Giovanni Macchia

L’amore per la gente com’è nasce dall’odio per l’uomo come dovrebbe essere, diceva Adorno: questo pensiero mi è tornato in mente discutendo con Michela Murgia su Facebook di come si dovrebbe o si potrebbe parlare di libri in televisione. Assecondando il proprio gusto idiosincratico e le proprie “emozioni” in ossequio alle sacrali (quanto inafferrabili) aspettative della divulgazione e allo share

Yasushi Inoue. Morte di un maestro del tè

Yasushi Inoue

Yasushi Inoue. Morte di un maestro del tè

In Morte di un maestro del tè, pubblicato da Skira con la traduzione di Gianluca Coci, aleggia un doppio enigma: perché il signore militare  Hideyoshi ha ordinato al maestro Rikyu di darsi il suicidio? E perché il maestro Rikyu ha accettato di buon grado di darsi la morte, senza provare – pur potendo – a chiedere di essere esiliato?  L’interrogativo

Archivi su -