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Satisfiction su carta

Recensioni / Soddisfatti o rimborsati Satisfiction propone la prima recensione "interattiva". Funziona cosí: se la critica di Satisfiction ti convince a comprare il libro, ma dopo averlo letto ritieni che l'entusiasmo di Satisfiction ha deluso le tue aspettative, invia una mail a redazione@satisfiction.me che spieghi perché il libro che Satisfiction ti ha segnalato non era veramente "imperdibile e assolutamente da leggere": Satisfiction ti rimborserà il prezzo di copertina.

APOLLINEO E DIONISIACO

APOLLINEO E DIONISIACO

Giorgio Colli / Adelphi

“Ah! Amici dobbiamo superare anche i Greci!” vista la situazione economica dell’Italia potrebbe essere un esclamazione di Silvio Berlusconi, invece è il filosofo tedesco Nietzsche a scriverlo nella Gaia scienza e Giorgio Colli (1917-1979) a citarlo in apertura della sua raccolta di scritti Apollineo e Dionisiaco pubblicata da poco da Adelphi. Mattoncino estivo che può essere molto utile di questi

Rubriche

Vinicio Motta. La mia è una scrittura di caratteri  mobili

I luoghi e il corpo della scrittura

Vinicio Motta. La mia è una scrittura di caratteri mobili

Dove scrivi, quando scrivi, dove cammini quando ti riposi? in quale città o paese è nato il tuo ultimo libro, in che stanza, in che bar? sei mancino\a o destrorso\a? passeggi? in bici, in auto, osservi alberi? scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? quali sono i rumori della città e quali i

Ambrose Bierce “The Devil’s Dictionary”

Covers

Ambrose Bierce “The Devil’s Dictionary”

Ambrose Bierce “The Devil’s Dictionary” “ozio (s.m.) Intervallo di lucidità nel disordine della vita.” (Ambrose Bierce “Dizionario del diavolo”) “outsider (s.m.) Persona molto critica nei confronti di ciò che è incapace di fare o di diventare.” (Ambrose Bierce “Dizionario del diavolo”) “me (pron. pers.) Un io messo in discussione o sotto accusa, considerando che nella nostra lingua il pronome personale

Dieci anni di scrittura. Intervista a Massimiliano Santarossa su La Trilogia del Nordest.

L'intervista

Dieci anni di scrittura. Intervista a Massimiliano Santarossa su La Trilogia del Nordest.

Prima con vite viste dal fondo di un bicchiere – lucidissimo – e poi con una penna usata come “un bisturi sulla realtà”, in “Storie dal fondo” e “Gioventù d’asfalto”, Massimiliano Santarossa inizia quel viaggio nel Nordest che lo porterà a “Padania”: dai libri d’esordio – 2007 e 2009 – al romanzo più complesso e impegnato il cerchio si chiude.

L’Arcano del Vietnam. Jack Hirschman

Nel verso giusto

L’Arcano del Vietnam. Jack Hirschman

Jack Hirschman è considerato uno dei maggiori poeti americani contemporanei. Nato nel 1933 a New York, ha sempre legato il suo fare poesia al bisogno della lotta e soprattutto in difesa degli ultimi e degli emarginati. Le sue parole taglienti e mai belligeranti si sono scagliate contro l’intervento americano in Viêtnam. In seguito a questa sua battaglia venne allontanato dall’insegnamento

Francesco Quaranta.  Mi ricordo dove sono nate le idee dei romanzi

I luoghi e il corpo della scrittura

Francesco Quaranta. Mi ricordo dove sono nate le idee dei romanzi

dove scrivi, quando scrivi, dove cammini quando ti riposi? in quale città o paese è nato il libro, in che stanza, in che bar? sei mancino\a o destrorso\a? passeggi? in bici, in auto, osservi alberi? scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? quali sono i rumori della città e quali i silenzi delle

Inediti

Matteo Marchesini anteprima. False coscienze. Tre parabole degli anni Zero

Matteo Marchesini

Matteo Marchesini anteprima. False coscienze. Tre parabole degli anni Zero

Una Bologna che lascia poco spazio al trascorrere del tempo individuale è il luogo dove si “consumano” le tre storie di False coscienze. Tre parabole degli anni Zero, libro di Matteo Marchesini in uscita da Bompiani. Una sortita nel precariato esistenziale del nostro tempo, e di quella generazione divenuta adulta a cavallo tra i due secoli, che si rispecchia in

Alberto Cristofori. Nudità

Alberto Cristofori

Alberto Cristofori. Nudità

Un romanzo in forma di racconti. O racconti a forma di romanzo. Valutate voi, leggendo il bellissimo Nudità, seconda prova letteraria di Alberto Cristofori (Bompiani): un labirinto narrativo dove le singole “composizioni” recano rimandi e mettono in luce legami con le altre, e non solo perché un racconto della raccolta si intitola, appunto, “Labirinto”. Sembra che tutte le parti che

Lev. M. Loewenthal anteprima. La dodicesima nota (Non è la nuova Elena Ferrante)

Lev Matvej Loewenthal

Lev. M. Loewenthal anteprima. La dodicesima nota (Non è la nuova Elena Ferrante)

Non è la nuova Elena Ferrante, perché Lev Matvej Loewenthal, pessoano scrittore, sceglie di pubblicare ogni romanzo con uno pseudonimo diverso e di non cavalcare mai l’onda del successo appena ottenuto da uno dei suoi eteronimi. Nonostante i suoi editori accettino di non divulgarne l’identità, è un dato di fatto che la sua vera firma sta in quel suo stile

Giuseppe Montesano. Lettori selvaggi. Dagli affreschi paleolitici a Don DeLillo

Giuseppe Montesano

Giuseppe Montesano. Lettori selvaggi. Dagli affreschi paleolitici a Don DeLillo

 Per uscire dal labirinto bisogna attraversarlo. E’ quanto fa Giuseppe con Lettori selvaggi, imponente “atto di lettura” pubblicato da Giunti: una sorta di “storia del piacere del testo” che prende le mosse dalle tracce cromatiche delle grotte paleolitiche arrivando all’ultimo romanzo di Don DeLillo. Così Montesano si è incamminato in un percorso lungo millenni, intricato e per certi versi avventuroso,

Fabrice Olivier Dubosc. Approdi e naufragi. Resistenza culturale e lavoro del lutto

Fabrice Olivier Dubosc

Fabrice Olivier Dubosc. Approdi e naufragi. Resistenza culturale e lavoro del lutto

“La nave è un sistema micro-culturale, micropolitico in movimento (…) un simbolo organizzativo centrale, un cronotopo che offre coordinate alternative per ragionare di filosofia politica e morale” Da anni, carrette del mare sbarcano sui litorali di un’Europa smarrita e svuotata di senso legioni di profughi, scampati, diseredati, disperati accecati dalla fame e da miraggi di salvezza. Queste ondate risollevano i

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