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Recensioni Autore: Francesco Postorino / Rubbettino / pp. / €

Carlo Antoni, il filosofo liberista

Recensione di Martino Ciano
Carlo Antoni, il filosofo liberista

Oltre ad essere un saggio divulgativo, l’opera di Francesco Postorino recupera un filosofo dimenticato.

Carlo Antoni è stato un discepolo di Benedetto Croce che però si è staccato dal suo maestro. È stato un pensatore, nel senso ampio del termine, che è passato dal Partito Liberale a quello Radicale.

Moderato e progressista, razionale e irrazionale, ma mai confusionario o contraddittorio. Al centro della sua filosofia ha posto l’individuo, ma non nel senso egoistico del termine, bensì, come soggetto che si autodetermina moralmente.

Ma cerchiamo di capirci perché il compito di questa recensione è soprattutto quello di invogliarvi alla lettura del libro. Userò parole semplici che forse faranno inorridire gli studiosi di filosofia, ma credo anche che il “concettualismo” non genera curiosità. La semplicità paga e Postorino ha usato un linguaggio alla portata di tutti.

Etica, Economia, Logica, Estetica, sono le quattro categorie dello spirito di cui ha parlato Croce. In questi luoghi propri dell’essere, chiamati anche predicati universali, l’individuo si muove, si forma e si evolve. Lo spirito non è statico, ma cammina nella storia. Ecco in sintesi lo storicismo, quella scuola di pensiero che ancora oggi citiamo in maniera confusa. La storia è quindi manifestazione dello spirito, e lo spirito che anima l’individuo è una sintesi tra universale e particolare.

Libertà come religione. Croce lo ha detto con forza, ogni sistema che prova a deprimere la libertà è condannato a cadere. Ma libertà non vuol dire fare ciò che si vuole. Ecco cosa ha aggiunto Antoni, l’individuo è colui che sa autodeterminarsi moralmente, non è al di sotto della democrazia, ma, viceversa, la democrazia deve seguire l’individuo. Il Welfare è qualcosa di amorale, perché crea assistenzialismo, o per dirlo in termini kantiani, genera uno Stato paternalistico che alleva eterni fanciulli irresponsabili. Ma come ha sottolineato Antoni, essere liberali non vuol dire essere egoisti, al contrario, ad ogni individuo viene riconosciuta la libertà di esprimersi secondo il proprio essere. Pertanto, Antoni non ha disconosciuto il pensiero di Croce, ma lo ha portato fuori dallo uno status puramente idealistico.

In un momento in cui la società tende ad uniformare le coscienze e gli individui, le sue tesi appaiono profetiche. Il problema però è un altro, ovvero, in pochi conoscono questo filosofo. Pertanto, il libro di Postorino ha il merito di far risorgere dall’oblio questo pensatore.

A darci qualche suggerimento di lettura ci pensa nella sua prefazione uno studioso di fama internazionale quale Serge Audier.

Un saggio interessante, come tutti i libri che incuriosiscono. Non siamo in presenza di un’opera per soli addetti ai lavori, bisogna ribadirlo, visto che molti fuggono a gambe levate quando sentono la parola filosofia. L’opera di Postorino ha il pregio di donarsi piacevolmente al lettore, di prenderlo per mano e di farlo entrare in un argomento nuovo e stuzzicante.

Quindi, buona lettura.