Inediti Olivier Adam / Afterhours / Barbara Alberti / Edgar Allan Poe / Jonathan Ames / Paul Auster / Tullio Avoledo / Jesse Ball / Camilla Baresani / Franco Battiato / Sibylle Berg / Ginevra Bompiani / Paul Bowles / Francesco Bonami / William Burroughs / Baustelle / Gianfranco Calligarich / Rossana Campo / Albert Camus / Ottavio Cappellani / Massimo Carlotto / Maryann Carver / Louis Ferdinand Céline / Michael Chabon / Cecilia Chailly / John Cheever / Piero Chiara / Bill Clegg / Piero Colaprico / Laurence Cossé / Lucio Dalla / Giancarlo De Cataldo / Paolo Colagrande / Franco Cordelli / Erri De Luca / Dan Fante / Mario Desiati / Luca Di Fulvio / Charles Dickens / Paolo Di Stefano / Ignino Domanin / John Donne / John Dos Passos / Andre Dubus / Giangiacomo Feltrinelli / Carlo Emilio Gadda / Janice Galloway / William Gass / Giuseppe Genna / Dori Ghezzi / Victor Gischler / Simonetta Agnello Hornby / Paul Harding/ Michel Houellebecq/ Simon Ings / Jovanotti / Joe Lansdale / Jonathan Lethem / Andrea Kerbaker / Chuck Kiinder/ Stephen King / Lia Levi / Philipp Lopate/ Barry Lopez / Jack London / Valerio Magrelli / Curzio Malaparte / Antonio Marras / Michele Mari / Luca Mastrantonio / Alda Merini / Enrique Vila-Matas / Gabriela Mistral / Sebastiano Mondadori / Raul Montanari / Elsa Morante / Alberto Moravia / Bruno Morchio / Guido Morselli / Edoardo Nesi / Cees Nooteboom / Amélie Nothomb / Aldo Nove/ Joyce Carol Oates / Peter Orner / Melissa P / Romana Petri / Jayne Anne Phillips / Tommaso Pincio / Gilda Policastro / Rosella Postorino / Gianluigi Ricuperati/ Federico Roncoroni / Daniela Rossi / Henry Roth / James Sallis / Isabella Santacroce / Davide Sapienza / Simone Sarasso / Roberto Saviano / Igiaba Scego / Salvatore Scibona / Lore Segal / Walter Siti / Mario Soldati / Paolo Sortino/ Sarah Shun-lien Bynum/ Jerry Stahl / John Steinbeck / Joe Stretch / Subsonica/ Hunter Thompson / Benedetta Tobagi / Salvatore Toma / Filippo Tuena / Mariapia Veladiano / Grazia Verasani / Boris Vian / Marco Vichi / Simona Vinci / Andrea Vitali / Willam T. Vollmann / Rebecca West / Tom Wolfe/ Tobias Wolff / Virginia Woolf / Alessandro Zaccuri / Chiara Zocchi
Jonathan Lethem /

Questo brano è parte di un testo pubblicato originariamente su “The Believer” e come introduzione all’edizione americana congiunta dei due capolavori di Nathanael West “Signorina Cuorinfranti” e “Il giorno della locusta”. Lethem, tra i maggiori scrittori americani contemporanei, l’ha concesso in esclusiva italiana a Satisfiction, nella traduzione di Nicola Manuppelli. Fra le passioni di Lethem il paesaggio letterario che si sviluppò
Piersandro Pallavicini /
Viaggio a Grasse (un remake) Ci sono molti modi per definire il brano che Piersandro Pallavicini ha deciso di regalare a «Satisfiction». Da una parte questo Viaggio a Grasse ripercorre le tracce di un’identica visita in Costa Azzurra compiuta 20 anni fa da Tondelli con il proposito (mancato) di intervistare Frederic Prokosch. Come quello di Pier Vittorio Tondelli, anche questo
Vladimir Nabokov /
Nel 1956 Vladimir Nabokov, nato 57 anni prima nella città che all’epoca si chiamava San Pietroburgo, per via delle sue aristocratiche origini dal 1917 costretto a una vita in esilio, ma in virtù delle stesse armato di altri due idiomi, oltre il russo, parlati da madrelingua, l’inglese e il francese, viveva negli Stati Uniti ormai da sedici anni. Insegnava alla
Thomas McGuane /
Un inedito assoluto scritto da Thomas McGuane, tra i più celebrati scrittori americani contemporanei. McGuane giudica questo racconto, come scrive a Satisfiction, “fondamentale nella mia opera tanto che ci ho messo tantissimo a scriverlo: perché con Il Volo ho tentato di esprimere i miei sentimenti riguardo la morte e la paura della morte”. Perché per McGuane: “La morte raramente viene
Andrea Zanzotto /
La primavera scorsa, mentre definivamo il ruolo che avrebbe svolto nell’edizione delle Poesie sparse di Paul Celan (uscite poi con una sua postfazione per Nottetempo), Andrea Zanzotto mi accennò a un suo vecchio intervento televisivo di commento al primo libro di Celan tradotto in Italia. Indicazioni più precise non riuscii a cavargli, ma il detto non era poco. Innanzitutto son
Enrique Vila-Matas /
Satisfiction pubblica – per la prima volta in Italia – uno dei testi fondamentali dell’opera di Enrique Vila-Matas, Autobiografia capricciosa, curato e introdotto da Edoardo Pisani. “E se scrivere fosse, nel libro, farsi leggibili per tutti, e indecifrabili per se stessi?” Così scrive Vila-Matas in una pagina di Dublinesque, riprendendo una frase di Maurice Blanchot e prestandola al suo Samuel
J. D. Salinger /
Forse l’idea di scomparire era tutta una posa. Né il seguito de Il Giovane Holden né altre casse di manoscritti sono stati trovati nella casa di Cornish, New Hampshire, dove i fotografi gli tendevano agguati. Ma la lettera con cui Salinger rifiuta di vendere al cinema i diritti del suo romanzo di culto è un capolavoro di sincerità oltre che
Ralph Keeler /
A raccontare per primo la figura dell’hobo americano non furono Mark Twain, Jack London, Charlie Chaplin o Jack Kerouac, che diedero un’epica narrativa alla dimensione del vagabondo “on the road”, ma lo scrittore Ralph Keeler (1840-1873) oggi al centro di una vera riscoperta nei campus e nelle librerie americane, ma ad oggi ancora del tutto sconosciuto ed inedito in Italia.
Jack London /
Non aveva ancora trent’anni il Jack London che scrisse questo appassionato, tremendo, apocalittico e scioccante saggio. Scelse di chiudere così la raccolta di saggi Rivoluzione del 1910: un incontro tra ideali, visione razionale e sociale, desiderio per sé e per tutti di emancipazione. E dolore, molto dolore. London rimane unico perché lanciava sfide a carte scoperte. Aveva detto “trasformerò il
Luigi Mascheroni /
What if…? Storia ucronica dell’editoria italiana Cosa sarebbe successo se… Arnoldo Mondadori avesse studiato alla Sorbona, Leo Longanesi avesse rifiutato i finanziamenti di Giovanni Monti e se Elido Fazi se ne fosse rimasto in Inghilterra a contare soldi, Giulio Einaudi avesse seguito i consigli liberali del padre, quella sera Bollati non fosse uscito a cena con Boringhieri e il vecchio Rizzoli
Christian Oster /
Avventuriero della lingua e narratore della solitudine, Christian Oster è considerato uno dei più raffinati scrittori francesi del secondo ’900. Nato nel 1949, prima di darsi alla scrittura per lunghi anni ha fatto i mestieri più diversi: bidello in un liceo, commesso in una libreria, correttore di bozze, scrittore di gialli, ma solo nel 1989 pubblica il suo primo romanzo “Volley-ball”. Da
John Lennon /
“L’arte non vive nel 19° secolo perché una delle cose contro cui il “mondo dell’arte” ha combattuto nel corso dei secoli è il pettegolezzo borghese e ipocrita della “gente grigia”…”. Così scrive John Lennon in una lettera, ad oggi inedita in Italia, datata 27 settembre 1971. La lettera, battuta all’asta da Christie’s, fu inviata dal cantante al quotidiano “The Post
Bernard Quiriny /
In Francia i maggiori giornali (Le Figarò Littéraire e Lire, su tutti) lo considerano “uno scrittore con l’inventiva rivoluzionaria di Alfred Jarry, la potenza narrativa di Roberto Bolaño, l’umorismo di Will Self e la comicità di Borat” e il suo romanzo d’esordio Le assetate una delle metafore più potenti del ‘900 sull’accecamento degli intellettuali. Bernard Quiriny, docente di filosofia del
Henri Barbusse /
Nel luglio 1914 scoppia la prima guerra mondiale, e Henri Barbusse decide di andare in trincea da volontario, subito, nonostante i suoi quarant’anni e alcuni problemi ai polmoni. Poeta, scrittore, giornalista, riuscirà a raggiungere la prima linea solo qualche mese più tardi, a dicembre, unendosi a un reggimento di fanteria. Combatterà per due anni. Nel 1916 pubblicherà Le Feu, romanzo
Kurt Cobain /
La passione di Kurt Cobain per William Burroughs non è mai stata un mistero. Il leader della band dei Nirvana, scomparso nel 1994, nutriva per lo scrittore statunitense un’ammirazione che secondo qualcuno sfiorava l’ossessione. Fra i protagonisti della Beat Generation, corrente alla quale Cobain si sentiva particolarmente legato, l’autore de Il Pasto Nudo è stato senza dubbio quello che più
Raymond Chandler /
“Sei un grasso bastardo”: così Raymond Chandler, padre dell’hard boiled americano, è noto che definì Alfred Hitchcock. Ma i particolari del rapporto tra il grande scrittore americano e il grande regista inglese affiorano soltanto adesso in una lettera mai tradotta ad oggi in Italia e pubblicata a sorpresa questa notte dal quotidiano Huffington Post. Nero su bianco, quindi, i rapporti
Charles Dickens /
Un Charles Dickens inedito, un Dickens che, in occasione del suo secondo viaggio negli Stati Uniti nel 1863, ricorda come la “razza anglosassone” debba predominare senza perdersi in inutili scontri. Inghilterra e America devono essere sempre alleati. Nel bicentenario della nascita Satisfiction ricorda Dickens mentre in tutto il mondo si apprestano le celebrazioni. In Inghilterra, oltre a moltissime edizioni previste di tutti
Jack-Kerouac /
“Avanti Marlon, non stare con le mani in mano, rispondi”. Così Jack Kerouac scrisse a Marlon Brando nel 1957 in una lettera ad oggi inedita in Italia e mai tradotta integralmente sino ad oggi. Il quotidiano Huffington Post ieri ha pubblicato per al prima volta la lettera, scoperta nel 2005 ma soltanto recentemente battuta da Christie’s, dando il là all’entusiasmo
Lello Voce /
Per la prima volta in Italia anche la poesia diventa fumetto. Dopo il successo delle graphic novel, Lello Voce, già ideatore dell’ormai storico “Poetry Slam” (sfida a colpi di versi), trasforma le sue poesie in fumetti grazie ai disegni di Claudio Calia, autore tra i più impegnati e noti dei Comics italiani contemporanei. L’esperimento di Lello Voce, anticipato in veste
Francis Scott Fitzgerald /
Nell’anno della “liberazione” dei diritti di Francis Scott Fitzgerald per la prima volta in Italia le poesie dello scrittore di Tenera è la notte e Il Grande Gatsby. Fra i primi tentativi letterari di Francis Scott Fitzgerald ci sono numerose composizioni poetiche. Nota è la passione dello scrittore americano per autori come Keats – che anche dal punto di vista