Rubriche Ogni giorno “Rubriche d’autore”: scrittori, critici letterari, editor e addetti ai lavori nel mondo del libro in un dialogo giornaliero con i lettori: da Tommaso Pincio a Filippo Tuena, da Sebastiano Mondadori, a Lello Voce da Leonardo Luccone a Marco Dotti.
Tommaso Pincio /
A quei tempi «fumetto» era quasi una parolaccia. I graphic novel non li avevano ancora inventati, non dalle nostre parti perlomeno. Ciò nonostante era proprio questo che volevamo fare: disegnare storie con nuvole parlanti. Le anatomie dei supereroi erano più sublimi di Michelangelo, dicevamo. Alla prof di storia dell’arte prendeva il coccolone quando ci sentiva parlare così. Noi ce ne
Domenico Letizia /
Nel pieno dell’età vittoriana, giunta alla sua fase matura che vede la classe borghese britannica consolidare il potere, si affermano valori come il progresso nella scienza e nell’autorità, nell’affermazione di sé. Ma questa è anche l’epoca moralistica e puritana. Quest’epoca, come tutte le epoche di transizione, presenta non poche spinte contraddittorie che trovano riflessi nella letteratura, nell’arte e nella filosofia.
Graziella Balestrieri /
Quando avevo sedici anni e mi innamorai della musica di LC, esibii con orgoglio ai miei genitori (entrambi insegnanti e grandi lettori) la traduzione italiana di “Belli e perdenti” e un articolo di non ricordo più quale giornale che parlava del “poeta canadese LC che era anche cantante”… potei dunque finalmente dire “anche i cantanti possono essere uomini di cultura”
Andrea Bruni /
“Freaks” (1932), accorato, stupendo, Peana al Diverso, firmato da Tod Browning, è capolavoro irto di misteri. A partire da come la “Metro-Goldwyn-Mayer” (no, ragazzi, la Metro! Mica, che so, quegli sfigati della Monogram) abbia potuto tenere a battessimo una “follia” del genere: dove era il potente e temuto Irving Thalberg, potentissimo Mastino della Metro? Resta il fatto che Tod Browning,
Prima o poi doveva succedere. Che sia successo al libretto n. 44, noi che di ciascun libretto stampavamo 44 copie… I motivi? Non li diremo mai. Le conseguenze nemmeno. Il risultato sì: batteremo all’asta tutto. Il battitore sarà guido duiella della libreria popolare di via tadino, i battuti luciano ragozzino ed io, + il noto masochista alberto casiraghi. Istruzioni qui.
Dario Borso /
8 permille1 d’autunno 1. Note su fondo rosso – fogli su fili del telefono. E i grilli, faccia morta, fischiano perplessi prescrizioni. 2. In cielo sorse pure una brughiera. Romicò2 piano rosso e grigio. Nubi tirarono lontane strisce di bosco. Rosmarinammo. Una luce anforò senza casa. Atene3 fece magie; anche lilla. (Ciclismo in abiti avvizziti per piatte piante secche). 3.
Francesco Musolino /
Ma Tony Tormenta è un genio o un casinista attaccabrighe? Il protagonista dell’omonimo romanzo d’esordio di Rosanna Rubino (edito da Fanucci) è un ragazzo di 16 anni, dall’aria schiva e il cane Boa come migliore amico, per tenere botta anche in una tetra località del Nebraska. Messa così sembrerebbe un libro come tanti (e troppi). E quando sbuca fuori anche
Veruska Armonioso /
Ermanno Cavazzoni, in un’intervista, dice che i sogni, forse, arrivano come aiuto per vivere la realtà. Queste parole mi suonano profetiche perché, dopo aver letto molti dei suoi libri, penso che ci sia una connessione tra la dimensione onirica di cui parla e quella letteraria che rappresenta e, ancora, che la sua letteratura mi sia stata utile, in molti casi,
Domenico Letizia /
L’arte dada è l’arte dell’anti-arte. A Zurigo, nella neutrale Svizzera, nell’ambiente intellettuale cosmopolita e illuminato formato da coloro che vi avevano trovato riparo dai sanguinosi orrori della Grande Guerra, nasce l’idea di dada. Sul significato della parola dada, i dadaisti ne hanno dette tante, in assenza di vere certezze risulta comunque chiaro il valore di non senso che la parola
Gian Paolo Serino / Neil Postman /
Finalmente viene riproposto da marsilio, dopo anni di oblio editoriale, un testo capitale per comprendere il dramma dei nostri tempi “mediati”. In Divertirsi da morire Neil Postman – sociologo e docente di “ecologia dei media” alla New York University- partendo dall’esempio degli Stati Uniti anni ’80, dimostra come la televisione abbia provocato un declino inarrestabile della cultura basata sul confronto
Dario Borso /
“Giorgini! Chi era costui?” Con questa domanda esclamativa che scrissi alla lavagna cominciò la giornata più pazza mai vissuta ad Architettura. Non so com’è adesso, ma allora gli studenti di progettazione del quinto anno s’intruppavano in un maxicorso coordinato da Maurizio Vogliazzo (un architetto vero mica un assessore, con la curiosità di un Mollino, l’ironia di un Gio Ponti, la
Roberto Saporito /
Philippe Besson “Se résoudre aux adieux” Prima edizione 2007 “Viene da pensare che la disperazione generi talento.” [Philippe Besson] John Updike “Rabbit, Run” Prima edizione 1960 “Credo che Freud sia come Dio; siamo noi a
Andrea Lombardi /
Il bravo attore francese Denis Lavant, al termine della presentazione su di una rete TV del suo adattamento teatrale del “Timone d’Atene” – il denaro: finanza, usura, disuguaglianze e ridistribuzione da Shakespeare a Karl Marx – recita con passione dei brani di alcune taglienti lettere scritte da Louis-Ferdinand Céline a Roger Nimier (in villeggiatura in Bretagna) nel luglio-agosto 1959, causando
Tommaso Pincio /
Francis Scott Fitzgerald se ne andò il 21 dicembre 1940 stroncato da un attacco cardiaco. Lasciò incompiuto un romanzo nel quale si era gettato a capofitto per via di certe amarezze. Tre anni prima si era trasferito a Hollywood per unirsi alla nutrita schiera di scrittori in cerca di soldi facili. L’idea lasciò perplesso Billy Wilder, suo amico e grande
Marco Ciriello /
Dice l’impronta dell’editore, certo, nei dettagli, allora Roberto Calasso dovrebbe scrivere che “Un romanzetto Lumpen” di Roberto Bolaño, che ora esce da Adelphi, era uscito in precedenza da Sellerio: “Un romanzetto canaglia” (2005) invece, niente, non lo raccontano da nessuna parte nemmeno sul sito della casa editrice. No, non è una colpa ma una questione di stile. Il salone del
Paolo Melissi /
Il testo della poesia fa parte di una raccolta inedita che si chiama Simultaneo Vivente, in cui vivono insieme i vivi e i morti, gli animali e i libri, la mistica e pittura. Questa viene da una lettura del commentario di Auden sulla Tempesta, il passo in cui Calibano ama e critica ferocemente Ariel. Auden mi ha accompagnato per tutta la
Gian Paolo Serino /
Immaginate “un paese dove non esistono librerie e dove i cittadini non possono confrontarsi liberamente su niente, un mondo dove esiste una sola ed unica versione ufficiale della Storia e dove la propaganda è talmente martellante che in ogni casa c’è una radio obbligatoriamente accesa e sempre sintonizzata sul canale di Stato che trasmette 24 ore su 24 i discorsi
Andrea Coccia /
Vanni Santoni è nato a Montevarchi nel 1978. Vive e lavora a Firenze. Scrive per il Corriere Fiorentino, ha pubblicato racconti e reportage su “la Repubblica”, “il manifesto”, “Mucchio”, “Nazione Indiana”, “Mostro”, “Slipperypond”, “Terranullius”, “Re:vista”. Nel 2007 è cofondatore del progetto di scrittura collettiva SIC – Scrittura Industriale Collettiva, presentato al Festival Internazionale del libro di Torino, il cui romanzo
Domenico Letizia /
Anche un bacio può cambiare il lento scorrere della Storia. Questo è quello che si percepisce rimembrando una foto che alcune settimane fa ha fatto il giro dell’intero globo, foto che rappresentava un bacio tra una coppia di giovani fidanzati, tra un ragazzo serbo e una ragazza croata. La fotografia, scattata a Mostar durante una parata organizzata dallo United World
Francesco Musolino /
Un boss della camorra con il desiderio di vedere un proprio uomo di fiducia “rinchiuso”. Rinchiuso sì, ma nella casa del Grande Fratello. Difatti, nonostante la serrata caccia per scovarlo guidata dal funzionario di polizia Woody Alien, il boss altrimenti noto come “lo zio” non si perde nemmeno una puntata del reality per eccellenza che ha scosso la vita degli