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Rubriche

Ogni giorno “Rubriche d’autore”: scrittori, critici letterari, editor e addetti ai lavori nel mondo del libro in un dialogo giornaliero con i lettori: da Tommaso Pincio a Filippo Tuena, da Sebastiano Mondadori, a Lello Voce da Leonardo Luccone a Marco Dotti.

Flavio Ignelzi. I miei racconti nascono in auto
Gianluca Garrapa /

Flavio Ignelzi. I miei racconti nascono in auto

dove scrivi, quando scrivi, dove cammini quando ti riposi? in quale città o paese è nato il tuo ultimo libro, in che stanza, in che bar? sei mancino\a o destrorso\a? passeggi? in bici, in auto, osservi alberi? scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? quali sono i rumori della città e quali i

Antonio V. Lutzu. Qui tutto ha fatto crac
Nicola Vacca /

Antonio V. Lutzu. Qui tutto ha fatto crac

La parola ha il fiato corto e in una scrittura di agonie si rivela in tutta la sua umile pochezza che la rende indispensabile alla nostra nudità.  Nel fiato corto del suo sillabare la scrittura e la poesia hanno fatto crac. Antonio V. Lutzu è un eclettico antipoeta che si diverte tra il grottesco e l’assurdo a giocare con la deflagrazione

Ho fatto un sogno anch’io
Silvia Castellani /

Ho fatto un sogno anch’io

Ho sognato che le persone avevano smesso di sognare, poi ho sognato che quelle stesse persone senza i loro sogni si erano sgretolate. Ma anche da polvere continuavano a chiedersi fra di loro come era stato possibile che avessero perso la capacità di sognare. Ho sognato che non c’era più ombra di cemento, che i bambini correvano scalzi sui prati

Due stronzi al piano di sotto (e il monologo con Rembrandt)
Francesco Canino /

Due stronzi al piano di sotto (e il monologo con Rembrandt)

Togliti il cappello. Accomodati pure. Ecco la mia reggia. Sono un re che vive in subaffitto. Vuoi una birra? Ah, Amsterdam può essere meravigliosa come il volo di un gabbiano e stretta come un buco di culo, non credi? … Eh, caro mio – come ti dicevo lì nella piazza che ti hanno intitolato, lì davanti alla tua statua –

Diego De Silva. Non avevo capito niente

Diego De Silva. Non avevo capito niente

Vincenzo Malinconico, ‘l’avvocato d’insuccesso’ partorito dalla penna dello scrittore napoletano Diego De Silva e protagonista del romanzo intitolato  (Einaudi 2007, Finalista Premio Strega) – nonché dei due successivi Mia suocera beve (2010) e Sono contrario alle emozioni (2011) - non solo è simpatico, fa letteralmente schiantare dalle risate; non solo è intelligente, è geniale e soprattutto, non solo è capace

Il nipote di Wittgenstein
Martino Ciano /

Il nipote di Wittgenstein

Non c’è ipocrisia più diffusa di quella del sano nei confronti del malato. I sani, in fondo, non vogliono avere più niente a che fare con i malati e non sono affatto contenti che i malati, sto parlando dei veri malati, e cioè dei malati gravi, esigano tutt’a un tratto di ritornare in buona salute, o almeno di normalizzarsi o

Paolo Gamerro. Milano Horror
Gianluca Garrapa /

Paolo Gamerro. Milano Horror

dove scrivi, quando scrivi, dove cammini quando ti riposi? in quale città o paese è nato il tuo ultimo libro, in che stanza, in che bar? sei mancino\a o destrorso\a? passeggi? in bici, in auto, osservi alberi? scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? quali sono i rumori della città e quali i

La vita in versi di un poeta a Milano
Nicola Vacca /

La vita in versi di un poeta a Milano

Giuseppe D’Ambrosio Angelillo crede nella vita e nella poesia perché nei gesti di ogni giorno non smette di credere nell’uomo e negli esseri umani. Giuseppe la poesia la scrive e la vive stando ogni giorno per strada guardando, incontrando e soprattutto parlando con le persone. Con la sua bancarella di libri delle sue Edizioni Acquaviva lo trovate a Piazza Duomo

Il programma di Passeggiate d’Autore 2017 – Primavera

Il programma di Passeggiate d’Autore 2017 – Primavera

Sabato 18 Marzo Erica Arosio & Giorgio Maimone Sulle tracce di Giuditta, fra Liberty e boom economico “Non mi dire chi sei”, di Erica Arosio e Giorgio Maimone (Tea) Milano, 1962. L’avvocato Greta Morandi e il suo braccio destro Mario Longoni, detto Marlon (dopo “Vertigine” – Baldini & Castoldi, 2013), indagano sulla misteriosa scomparsa di una ventenne, Giuditta: arrivata a

Conversazione con Gianni Tetti. Grande nudo
Gianluca Garrapa /

Conversazione con Gianni Tetti. Grande nudo

Nel tuo romanzo, i protagonisti sono sì esseri umani ma, alcuni di loro, si trasformano in quasi-animali, in quasi-cani. Altri, invece, come il cane nero che accompagna il marjarzu, addirittura parla come un umano. C’è anche il vento, in qualche modo, che pare essere una voce-narrante, e poi anche la voce che interloquisce con il prete: mi viene da pensare che

Alessio Posar. Ho bisogno della città e delle persone per scrivere
Gianluca Garrapa /

Alessio Posar. Ho bisogno della città e delle persone per scrivere

 dove scrivi, quando scrivi, dove cammini quando ti riposi? in quale città o paese è nato il tuo ultimo libro, in che stanza, in che bar? sei mancino\a o destrorso\a? passeggi? in bici, in auto, osservi alberi? scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? quali sono i rumori della città e quali i

Sotirios Pastkas. Corpo a corpo
Nicola Vacca /

Sotirios Pastkas. Corpo a corpo

Sotirios Pastkas è una delle voci poetiche più alte della Grecia contemporanea. Grazie all’interessamento della Casa della poesia di Baronissi esce nella nostra lingua Corpo a Corpo (per i tipi di Multimedia edizioni), un’ antologia esaustiva del suo lavoro poetico che va dal 1986 e arriva ai giorni nostri. Nel libro ci sono anche le nuove poesie della raccolta Incipiente

Trattato del ribelle
Martino Ciano / Ernst Jünger /

Trattato del ribelle

In fondo tirannide e libertà non possono essere considerate separatamente, anche se dal punto di vista temporale l’una succede all’altra. È giusto dire che la tirannide rimuove e annienta la libertà – anche se non si deve dimenticare che la tirannide è possibile soltanto se la libertà è stata addomesticata e ormai ridotta a vuoto concetto. Ci invita alla libertà,

Nick Laird “Utterly Monkey”
Roberto Saporito /

Nick Laird “Utterly Monkey”

Nick Laird “Utterly Monkey” Prima edizione 2005 “E così facciamo agli altri il male che è stato fatto a noi.” (Nick Laird “La banda delle casse da morto”) “A volte Danny pensava che gli unici lavori veramente degni fossero quelli che potevano essere descritti con una sola parola. Idraulico. Falegname. Contadino.” (Nick Laird “La banda delle casse da morto”) “Guardare

Luca Marinelli. Scrittura di tempo e di spazio
Gianluca Garrapa /

Luca Marinelli. Scrittura di tempo e di spazio

“dove scrivi, quando scrivi, dove cammini quando ti riposi? in quale città o paese è nato il libro, in che stanza, in che bar? sei mancino\a o destrorso\a? passeggi? in bici, in auto, osservi alberi? scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? quali sono i rumori della città e quali i silenzi delle

Ailis e Sinéad (Gente di Dublino e scacchi e fluorescenze)
Francesco Canino /

Ailis e Sinéad (Gente di Dublino e scacchi e fluorescenze)

Atterriamo a Belfast con ancora addosso la ruvidità dell’olandese e tutti attraversano il corridoio – il corridoio che porta dal gate al nastro del ritiro bagagli – e noi tra gli altri, e a un tratto del corridoio e ai lati dello stesso ci sono due banchi alti e uomini con divise britanniche in terra d’Irlanda ci fermano, fermano solo

Azzurro a righe d’oro. Dante Isella e Wolfdietrich Schnurre. Parte II
Dario Borso /

Azzurro a righe d’oro. Dante Isella e Wolfdietrich Schnurre. Parte II

CELEST A RIGH D’OR   “Anmò vun!” fà el Robi. L’ost ghe impieniss el biccer. “Temp de rella, Gioan!” “Beh, cara lù,” el fà l’ost. “Per mì, se no gh’avessi vialter…” “Nun reporter della ‘nera’ semm foffa; i vocatt, ecco i client che te dovrisset avè.” “Bon quii! Vagh sotta, domà che te gh’abbiet ona licenza de vin. I sozzi!

Azzurro a righe d’oro. Dante Isella e Wolfdietrich Schnurre. I parte
Dario Borso /

Azzurro a righe d’oro. Dante Isella e Wolfdietrich Schnurre. I parte

Nel 1959 la casa editrice Feltrinelli acquistò i diritti di Eine Rechnung, die nicht aufgeht, raccolta di tredici racconti di Wolfdietrich Schnurre uscita l’anno prima in Germania, e li fece tradurre da Amina Lezuo Pandolfi. Per uno di essi però Valerio Riva, ideatore della collana in cui uscivano1, compì all’inizio del 1960 una scelta diversa: lo fece tradurre in milanese

M’è venuto un mal di testo
Maurizio Pansini /

M’è venuto un mal di testo

Tira fuori la storia dalle metafore
Francesca de Lena /

Tira fuori la storia dalle metafore

“La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Grazia Brambilla e il suo racconto “Alice piena di grazia” Cara Grazia, di Alice sappiamo