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I furbetti dell’inchiostrino

Ogni giorno la rubrica “I furbetti dell’inchiostrino” di Gian Paolo Serino svelerà ai lettori tutti i retroscena del “marchetting”, limitandosi sempre ai fatti scritti e mai alle persone.

Clamoroso. Davide Steccanella ci rivela il falso scoop di “Oggi” sul caso Moro
Davide Steccanella /

Clamoroso. Davide Steccanella ci rivela il falso scoop di “Oggi” sul caso Moro

Davide Steccanella – avvocato penalista del Foro di Milano, da anni riconosciuto tra i massimi studiosi italiani degli Anni ’70, autore del recente “Gli anni della lotta armata. Cronologia di una rivoluzione mancata” (Bietti editore)”- rivela il falso “scoop” del settimanale oggi, ripreso da moltissimi quotidiani.  RAFFAELE FIORE NON HA MAI DICHIARATO CHE IN VIA FANI NON C’ERANO SOLO LE BR.

Repubblica inventa l’intervista al patriarca di Costantinopoli
Gian Paolo Serino /

Repubblica inventa l’intervista al patriarca di Costantinopoli

“Vengo a Roma per partecipare a questo momento importante che sarà la preghiera comune. Con il sostegno di Dio dobbiamo aiutare la politica e la diplomazia nel raggiungere la pace per i conflitti di una regione travagliata’. Con voce baritonale, Bartolomeo I, al secolo Dimitrios Archondonis, Patriarca ecumenico di Costantinopoli, si esprime in italiano perfetto”. Inizia così l’intervista di Marco

Premio Strega: ecco la cinquina
Gian Paolo Serino /

Premio Strega: ecco la cinquina

Questa rubrica, che tante polemiche ha suscitato, da tempo non era più aggiornata. E non lo sarà più. Semplicemente perché credo che non ce ne sia più bisogno. Inutile denunciare i misfatti e le meschinerie dei giornalisti culturali. Non esistono più. E se qualcuno resiste sta implodendo in se stesso. Chi crede più alle recensioni delle solite consorterie? Nessuno. Non solo

I Furbetti dell’Inchiostrino: BookDetector, il sito dei voti di scambio
Gian Paolo Serino /

I Furbetti dell’Inchiostrino: BookDetector, il sito dei voti di scambio

Premessa: la lettura è lunga per i tempi di Facebook, ma vi consiglio di leggere (e condividere su Facebook) questo articolo perché es…empio di come funzioni l’etica della cultura in Italia. E l’etica politica parte dalla cultura, cioè da noi (e)lettori. Aspettavo con molta curiosità Bookdetector, sito di “recensioni autorevoli”, come dichiarava il direttore Alessandro Bertante a Dicembre 2012 ad

Loredana Lipperini. La Lipperaturina della Repubblica delle Marchette.
Gian Paolo Serino /

Loredana Lipperini. La Lipperaturina della Repubblica delle Marchette.

Oggi recensione al nuovo libro di Loredana Lipperini su Repubblica. La Lipperini nella recensione è definita da Simonetta Fiori (figlia di Giuseppe Fiori, senatore PCI) “autrice di blog e conduttrice radiofonica”. Peccato che Loredana LIpperini sia anche collaboratrice di Repubblica: un piccolo particolare che chiaramente nella recensione marchetta non viene scritto. Un altro colpo messo a segno dalla Lipperaturina della

Tutta la verità sul Premio Strega. Lettera aperta a Carlo Feltrinelli.
Gian Paolo Serino /

Tutta la verità sul Premio Strega. Lettera aperta a Carlo Feltrinelli.

Mai “articolo” fu più appropriato per questa rubrica “I furbetti dell’inchiostrino” che il Premio Strega. Anche quest’anno è andata in scena sul palcoscenico della carta (di riso) il funerale della cultura in Italia. Con i soliti editori aggrappati al Premio come naufraghi, a dimostrare tutta la loro ignoranza e colpevolezza per questa Italietta alla deriva culturalmente ancor prima che economicamente.

La prova che gli editori in Italia considerano i lettori dei coglioni.
Gian Paolo Serino /

La prova che gli editori in Italia considerano i lettori dei coglioni.

Che lettore sei? Questo il test che occupa le 2 pagine centrali del mensile “Il Libraio” edito da Gems (Gruppo Editoriali Mauri Spagnol) ovvero dal gruppo che controlla le case editrici Garzanti Longanesi Guanda Bollati Boringhieri Sonzogno Chiare Lettere Corbaccio Nord. Capite perché in Italia non legge più nessuno? Perché per la maggior parte gli editori considerano i lettori dei

Loredana Lipperini è Lara Manni, la nuova Lipperaturina.
Gian Paolo Serino /

Loredana Lipperini è Lara Manni, la nuova Lipperaturina.

Tempo fa avevamo postato un articolo in cui abbiamo svelato che Loredana Lipperini, la Signorina Rottermayer della critica letteraria italiana, firmasse libri con il nome Lara Manni(con una serie di scambi recensoriali e di marchette che potete verificare incrociando i due nomi su Google) . In molti chiedevano le prove. Certo non potevamo mica pubblicare il contratto della Lipperaturina con

Vergogna! Per Repubblica Falcone era un  “comico del sabato sera ” e “un guitto televisivo” .
Gian Paolo Serino /

Vergogna! Per Repubblica Falcone era un “comico del sabato sera ” e “un guitto televisivo” .

“Falcone sciorina sentenze in tivù, è un comico, un guitto, che può gareggiare coi comici del sabato sera” ( La Repubblica, 9 gennaio 1992) . Proprio in questi giorni la Repubblica  continua il battage pubblicitario per la vendita come supplemento al quotidiano di “Uomini soli a Palermo”:  un film e un  libro che vengono presentati come “un’opera civile necessaria per ricordare

La vergogna di GQ Italia.
Gian Paolo Serino /

La vergogna di GQ Italia.

Gli “amici” di GQ Italia hanno cancellato 375 post del blog archivio di Satisfiction con oltre 100 mila commenti! Malgrado le rassicurazioni SCRITTE più volte del direttore Gabriele Romagnoli e del webmaster Luca Vanzella. Lo ritengo un gravissimo atto di scorrettezza (nato dal problema che a GQ hanno cambiato piattaforma e così tanti post avevano difficoltà economiche a spostarli) non

Roberto Saviano, il Giovane Holding.
Gian Paolo Serino /

Roberto Saviano, il Giovane Holding.

Tutti gli attacchi di questi giorni a Roberto Saviano da una parte me lo rendono simpatico (umanamente mi è sempre stato molto simpatico, tra l’altro sempre molto disponibile con Satisfiction che segue ed apprezza, avendoci anche regalato un suo inedito), dall’altro questi attacchi non fanno che dimostrare i miei sospetti sulla trasparenza non di Saviano ma di una operazione commerciale

Come le pagine “culturali” sono responsabili della nostra morte civile.
Gian Paolo Serino /

Come le pagine “culturali” sono responsabili della nostra morte civile.

Oggi venerdì 27 aprile, si consacra il massimo squallore per chiunque ama i libri. Martedì esce il nuovo romanzo di Walter Siti per RCS Rizzoli.  Oggi potete leggere la stessa anticipazione dello stesso libro su: 1) la Repubblica 2) Corriere della Sera 3) Libero 4) Il Giornale Questo non è giornalismo, questo è essere uffici stampa a “reti” unificate!!! Questo

Loredana Lipperini a marchette. Da anni recensisce se stessa con un altro nome.

Loredana Lipperini a marchette. Da anni recensisce se stessa con un altro nome.

La giornalista e scrittrice Loredana Lipperini è nota al pubblico dei lettori di blog letterari  per le sue rigorose (e spesso motivate)  posizioni di correttezza, limpidità e coerenza. Maestra irraggiungibile del punto e virgola, Loredana Lipperini, la Signorina Rottermayer della critica letteraria italiana, è sempre pronta a scagliarsi contro le nefandezze di un mondo editoriale e culturale spesso troppo vir…ato

Il bluff Di piazza e la falsa democrazia di Alfabeta 2
Gian Paolo Serino /

Il bluff Di piazza e la falsa democrazia di Alfabeta 2

Si sa, in Italia non legge nessuno. Peccato che non si leggano tra loro nemmeno giornalisti e intellettuali. Che fine hanno fatto gli intellettuali? Per l’immaginario collettivo sono tutti di sinistra: per me sono solo sinistrati. In Alfabeta2 in edicola leggo l’articolo di Marco Rovelli “Follia?” che inizia così: “Gianluca Casseri, il “folle” che ha ucciso tre senegalesi a Firenze

La vergogna della “repubblica”  delle marchette.
Gian Paolo Serino /

La vergogna della “repubblica” delle marchette.

La  puntata dei “Furbetti dell’inchiostrino”  sul caso Einaudi-la Repubblica  (http://www.satisfiction.me/non-resta-che-einaudi-per-i-lettori-newtoncompton/) ha suscitato molto clamore  tra i giornalisti (in privato), discussioni (su facebook), disgusto (tra i lettori). Riferivamo di come la casa editrice Einaudi sia solita annunciare  ai propri venditori l’uscita di recensioni e interviste su vari quotidiani. Sono abbastanza vecchio per conoscere le dinamiche giornalistiche: è ovvio che quotidiani e

Vogue a puttane, insieme con “D- la Repubblica” e “Io Donna”.
Gian Paolo Serino /

Vogue a puttane, insieme con “D- la Repubblica” e “Io Donna”.

Si sa: la differenza tra i giornalisti e le puttane a pagamento spesso è molto sottile. Talmente sottile che, oggi che non ho più l’età per i puttan tour, mi accontento di leggere i giornali. Iniziamo subito con Vogue: su http://www.vogue.it/beauty/notizie-bellezza-e-blog/2011/02/efe-bal-per-dermal-institute-1956 leggiamo alla lettera che:  “Efe Bal modella sensuale e con corpo perfetto,  nota presso il grande pubblico come opinionista,

Lo sciopero dei critici e lo scandalo Di Piazza.
Gian Paolo Serino /

Lo sciopero dei critici e lo scandalo Di Piazza.

Il primo colpo al Cile di Allende lo diede lo sciopero dei camionisti. Ma uno sciopero dei critici letterari, mai? Voglio dire: la condizioni a cui siamo costretti dalle case editrici e dagli editori dei giornali per cui lavoriamo è insostenibile. Non credete? Respirate? Siete vivi? Pronto? Siamo sempre più schiavi della dittatura delle novità: tutto deve essere nuovo, scintillante,

Gli editori da fascetta, Stefano Mauri “digitale” e il mercatino Fnac.
Gian Paolo Serino /

Gli editori da fascetta, Stefano Mauri “digitale” e il mercatino Fnac.

La letteratura, si sa, è costellata di scrittori postumi e non compresi dagli editori: da Tolstoj, che si autopubblicava, a Melville che si vide rifiutare la prima stesura di “Moby Dick” con la spiegazione “Non è un libro adatto ai giovani”. Da “Il giorno dello sciacallo” di Frederick Forsyth (10 milioni di copie) rifiutato dagli editori con la motivazione “Il

Non resta che Einaudi per i lettori Newton&Compton.
Gian Paolo Serino /

Non resta che Einaudi per i lettori Newton&Compton.

Non solo giornalisti. Oggi i furbetti dell’inchiostrino vi vuole parlare dei cari vecchi editori. Tante notizie, iniziamo subito. Lascia perplessi, o meglio attoniti, la mail che l’ufficio stampa Einaudi invia ogni fine settimana ai venditori delle Librerie Punto Einaudi. Ad esempio domani esce in libreria “La legge dell’odio” di Alberto Garlini, atteso come il nuovo “Romanzo Criminale”. Dalla mailing list

Le marchette di Gilda Policastro, il cantico degli editori (suoi) di Monsignor Ravasi e le gemelle Kessler della critica musicale Assante-Castaldo.
Gian Paolo Serino /

Le marchette di Gilda Policastro, il cantico degli editori (suoi) di Monsignor Ravasi e le gemelle Kessler della critica musicale Assante-Castaldo.

Non perdete il numero in edicola de “La Lettura”. Questo numero 10 è senz’altro il migliore: l’editoriale di Evgeny Morozov (su “Cospirazionisti e negazionisti”), l’articolo di Antonio De Benedetti sulla grandezza di Charles Dickens (“snobbato dagli intellettuali ma riscattato dai lettori”), l’appello del grandissimo Giuseppe Genna (uno dei massimi complicatori intellettuali di concetti semplici) sulla mancanza di “un De Lillo