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Lavoro per modo di dire

I calembour di Maurizio Pansini

“Trovo i calembour di Maurizio Pansini molto arguti e divertenti e creativi. Si leggono con piacere ed allegria”

Renata Prevost (Pubblicitaria)

“Con i suoi calembour, diffusi inizialmente tramite quegli stessi social network in cui gli utenti ricorrono alle faccine per chiarire il registro dei loro messaggi e si sprecano i neologismi dalla vita breve come il verbo “piaciare”, Maurizio Pansini riprende i vecchi giochi di lingua e suoni, noti soprattutto una volta come calembour, e li rende attuali con una grafica accattivante giocata sul lettering e i colori. Si tratta di trovate curiose ma non lambiccate che stupirebbero anche un linguista, e che rispolverano la freddura dei giochi di parole come trovata umoristica leggera, senza fare esercizi di stile o slogan. Maurizio insomma propone più una forma di intrattenimento letterario o un’arguzia testuale che delle suggestioni da copy. Lo fa con una intelligenza sottile che strizza l’occhio all’enigmista e ci fa venire voglia di giocare con le parole anziché limitarci a sfruttarle, servircene, dimenticarle persino”.

Eva Clesis (Scrittrice)

“Maurizio Pansini ritrae con ironia l’universo che ci circonda: con calembour diretti, mai banali, mai scontati giocando con le parole come un Book Jockey”.

Gian Paolo Serino (Critico letterario)

“I Calembour di Maurizio Pansini sono un’ode al surrealismo. Come un funambolo, che conosce bene il significato delle parole, e la loro magia, Pansini si appropria delle tessere del mosaico del linguaggio comune e le mischia a modo suo, con capriole brillanti, tenendosi sempre in equilibrio con grande abilità sul filo del senso compiuto”.

Elisabetta Bricca (Scrittrice)

Marcia la notizia sul web
Maurizio Pansini /

Marcia la notizia sul web

 

M’è venuto un mal di testo
Maurizio Pansini /

M’è venuto un mal di testo

Ho conservato un libro tra i petali di un fiore
Maurizio Pansini /

Ho conservato un libro tra i petali di un fiore

Faccio cultura
Maurizio Pansini /

Faccio cultura

Sentirete la mia mancanza
Maurizio Pansini /

Sentirete la mia mancanza

Rifletto sull’esistenza
Maurizio Pansini /

Rifletto sull’esistenza

Oggi scrivo di malavoglia
Maurizio Pansini /

Oggi scrivo di malavoglia

Gioco con le parole
Maurizio Pansini /

Gioco con le parole

Amo le eccitazioni dotte
Maurizio Pansini /

Amo le eccitazioni dotte

Cerco il pelo nel nuovo
Maurizio Pansini /

Cerco il pelo nel nuovo

La mia maggiore aspirazione è essere letto
Maurizio Pansini /

La mia maggiore aspirazione è essere letto

Ho tanto letto

Ho tanto letto

Scrivo su commistione
Maurizio Pansini /

Scrivo su commistione

Mi hai portato a vedere un film d’essai
Maurizio Pansini /

Mi hai portato a vedere un film d’essai

Riesco sempre a far la franca
Maurizio Pansini /

Riesco sempre a far la franca

Sono un uomo di poche parole
Maurizio Pansini /

Sono un uomo di poche parole

Sono stato tradotto in carcere
Maurizio Pansini /

Sono stato tradotto in carcere

Ho visto nel tuo volto la mia fine
Maurizio Pansini /

Ho visto nel tuo volto la mia fine

Sono un fu turista
Maurizio Pansini /

Sono un fu turista

Adoro i doppi sensi
Maurizio Pansini /

Adoro i doppi sensi

“Trovo i calembour di Maurizio Pansini molto arguti e divertenti e creativi. Si leggono con piacere ed allegria”   Renata Prevost (Pubblicitaria) “Con i suoi calembour, diffusi inizialmente tramite quegli stessi social network in cui gli utenti ricorrono alle faccine per chiarire il registro dei loro messaggi e si sprecano i neologismi dalla vita breve come il verbo “piaciare”, Maurizio