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L’intervista

La stanza profonda. Intervista a Vanni Santoni
Margi De Filpo /

La stanza profonda. Intervista a Vanni Santoni

In una provincia Toscana, fra scaffali e scatoloni, si nasconde ciò che rimane di un mondo che al suo interno ne conteneva mille altri. Come Belushi e Aykroyd con il loro blues, anche i protagonisti del romanzo di Vanni, ormai “vecchi” trentenni, decidono di rintracciare gli ex componenti del gruppo per un ultimo show. Perché nelle pieghe della realtà rimangono

Ricerca / Sperimentazione. Intervista a Marco Giovenale
Gianluca Garrapa /

Ricerca / Sperimentazione. Intervista a Marco Giovenale

Slowforward è il più antico blog dedicato alla scrittura di ricerca, iniziato nel 2003, che oggi ha un nuovo dominio. In questo arco di tempo come si è evoluta la scrittura di ricerca italiana e internazionale? Mi scuso fin da ora dello sguardo “in soggettiva” che avrà la mia risposta. Darò conto giocoforza di esperienze che ho potuto attraversare in prima

Domina. Intervista a Lisa Hilton
Stefania Massari /

Domina. Intervista a Lisa Hilton

Dopo Maestra, esce in tutte le librerie Domina, il secondo romanzo della trilogia edito da Longanesi nel quale la scrittrice Lisa Hilton ha superato se stessa rendendo il libro un thriller ancora più spietato e ricco di colpi di scena. Nella trama verrà inserito un personaggio d’eccezione, Caravaggio, genio indiscusso e pittore sublime, che animerà la storia con le sue

Dieci anni di scrittura. Intervista a Massimiliano Santarossa su La Trilogia del Nordest.
Enzo Baranelli /

Dieci anni di scrittura. Intervista a Massimiliano Santarossa su La Trilogia del Nordest.

Prima con vite viste dal fondo di un bicchiere – lucidissimo – e poi con una penna usata come “un bisturi sulla realtà”, in “Storie dal fondo” e “Gioventù d’asfalto”, Massimiliano Santarossa inizia quel viaggio nel Nordest che lo porterà a “Padania”: dai libri d’esordio – 2007 e 2009 – al romanzo più complesso e impegnato il cerchio si chiude.

Puntazza. Intervista a Simone Innocenti
Margi De Filpo /

Puntazza. Intervista a Simone Innocenti

Scrivere racconti è quasi sempre un azzardo. E se scriverne di buoni è davvero difficile, vederli pubblicati, ad oggi, è quasi impossibile. Per non parlare dell’originalità, mondi e temi sono già stati sviscerati tutti e senza una trama, un intreccio, un nodo da sciogliere, le storie rischiano di assomigliarsi. Certo, la cronaca locale offre spunti di riflessione continui e Simone

Consigli pratici per uccidere mia suocera. Intervista a Giulio Perrone
Stefania Massari /

Consigli pratici per uccidere mia suocera. Intervista a Giulio Perrone

Consigli pratici per uccidere mia suocera” è un ritratto contemporaneo che raffigura la crisi esistenziale degli uomini d’oggi i quali sono chiamati a scegliere per dare una direzione univoca alla propria vita, ma che in realtà preferiscono rimanere nel limbo della loro precarietà pur di non affrontare la realtà che li circonda. Leo, il protagonista, ne è un esempio. Con

Conversazione con Gianni Tetti. Grande nudo
Gianluca Garrapa /

Conversazione con Gianni Tetti. Grande nudo

Nel tuo romanzo, i protagonisti sono sì esseri umani ma, alcuni di loro, si trasformano in quasi-animali, in quasi-cani. Altri, invece, come il cane nero che accompagna il marjarzu, addirittura parla come un umano. C’è anche il vento, in qualche modo, che pare essere una voce-narrante, e poi anche la voce che interloquisce con il prete: mi viene da pensare che

Rovine. Gian Ruggero Manzoni intervista Gabriele Tinti
Gian Ruggero Manzoni /

Rovine. Gian Ruggero Manzoni intervista Gabriele Tinti

ROVINE: Come è nato questo tuo progetto e in cosa consiste? Quali tracce di una civiltà estinta o che si va vieppiù estinguendo, oppure un richiamo al passato quale fonte etnico-tradizionale culla di una radice che comunque resiste, o nostalgico omaggio a un mondo ormai perduto? “Rovine” è un insieme di poesie ecfrastiche che tenta di riattivare l’aura oramai persa

Intervista a Francesca Del Moro in cinque sensi
Gianluca Garrapa /

Intervista a Francesca Del Moro in cinque sensi

Vista: Guardi la gente / fiera e smagliante / ne immagini / le vite esatte.: cosa vedono le parole de Gli obbedienti nell’essere umano contemporaneo? Tra i cinque sensi, la vista è quello maggiormente chiamato in causa nel libro. Non a caso, gli spunti principali vengono dal cinema. L’essere umano contemporaneo appare come individualista, isolato dai suoi simili, orientato verso

Una medium, due Bovary e il mistero di Bocca di Lupo. Intervista a Gaetano Cappelli
Domenico Paris /

Una medium, due Bovary e il mistero di Bocca di Lupo. Intervista a Gaetano Cappelli

In una giornata resa particolarmente difficile (per usare un eufemismo) dallo sciopero dei trasporti pubblici, siamo fortunosamente riusciti ad arrivare alla libreria-birreria Hop and Book (via dell’Amba Aradan 29/A) per la presentazione romana di Una medium, due Bovary e il mistero di Bocca di Lupo (Marsilio, euro 16), l’ultima fatica di Gaetano Cappelli. Alla fine di una piacevolissima serata (moderata

In maniera assorta fabbrico versi. Intervista a Antonio Morelli
Gianluca Garrapa /

In maniera assorta fabbrico versi. Intervista a Antonio Morelli

  Vista: Occhi / ad osservare deserti / e fiori di violette / nell’abbraccio distante / e troppo distratto / nel bosco indisciplinato: come osserva il poeta per trarne parole?   In maniera assorta, e vicina, ma pure distante e fabbrico i versi.   Tatto: Toccami / velluto di aria. / Toccami / possente visione // Il vento leggero /

Il Mercato degli Schiavi. Intervista a Andrea Giglio
Lorenzo Pinardi /

Il Mercato degli Schiavi. Intervista a Andrea Giglio

Quando ci si dedica a un argomento, anche se un argomento qualsiasi, si prova un senso di pienezza, accompagnato da un pizzico di albagia. Fenomeno ancora più strano: quella sensazione di superiorità quando si evoca una figura che si ammira. Con quanta facilità, nel mezzo di una frase, ci si crede nel centro del mondo! (Esercizi di ammirazione, E.M. Cioran)

La realtà aumentata del poeta. Intervista a Sonia Caporossi
Gianluca Garrapa /

La realtà aumentata del poeta. Intervista a Sonia Caporossi

Vista: ti vedo danzare nel Sole, danzare in un sacro sorriso: cosa vede nel mondo un poeta? Sonia: Il poeta vede nel mondo l’epifania estatica della realtà in forma d’arte. Vede una realtà aumentata, in cui ogni singolo particolare balugina come fosse il riverbero della propria autocoscienza amplificata. Vede il contenuto, che può essere oggettivamente qualsiasi cosa, trasfigurato nella compostezza

La poesia è una frittata. Intervista a Gilda Policastro
Gianluca Garrapa / Gilda Policastro /

La poesia è una frittata. Intervista a Gilda Policastro

Vista: Se osservi, sei nell’evento e / se cambiano le cose le ripeti, : cosa osserva la poesia Inattuale? Il contemporaneo, che come per Agamben è qualcosa di anticipatorio o di dissonante, che spicca dall’immediato in cui si vive e che al contempo vi è completamente immerso. Inattuali sono delle circostanze epifaniche in cui la parola viene a staccarsi dal flusso

Il pianto dell’aragosta. Intervista a Marco Simonelli
Gianluca Garrapa /

Il pianto dell’aragosta. Intervista a Marco Simonelli

Vista: Sarà come voltarsi all’improvviso / e vedere un totale sconosciuto / laddove poco fa c’era il tuo viso. : cosa vede il poeta nell’atto di scrivere? Spero che il lettore voglia perdonarmi se esco dal parallelismo sinestetico con l’obbiettivo di sgombrare il campo da alcune false credenze circa la scrittura in versi. In Italia persiste ancora, purtroppo, il mito

Il grande regno dell’emergenza. Intervista ad Alessandro Raveggi
Elisa Giacalone /

Il grande regno dell’emergenza. Intervista ad Alessandro Raveggi

Raccontare letterariamente la realtà nella quale viviamo, trasfigurandola. Sembra far questo Alessandro Raveggi nel suo ultimo libro Il grande regno dell’emergenza (LiberAria, pp. 134, euro 10). Una raccolta di racconti, scritti tra il 2009 e il 2015, il cui filo conduttore è il tema della catastrofe. Catastrofi amorose, naturali, familiari. Alcune storie sono ambientate a Firenze, città natale dell’autore, altre

Quando cadono le stelle. Intervista a Gian Paolo Serino
Elisa Giacalone /

Quando cadono le stelle. Intervista a Gian Paolo Serino

Non tutti i romanzi possono essere considerati letteratura e non tutti gli scrittori hanno la capacità di dilatare il vero fino a realizzarne un’opera d’arte. Gian Paolo Serino, col suo attesissimo esordio, Quando cadono le stelle (Baldini&Castoldi, pp. 216, euro 15), ci riesce e scrive un romanzo corale sull’implosione della società dello spettacolo. Attinge a fatti realmente accaduti e rivela l’altro

L’innamoratore. Intervista a Stefano Piedimonte
Elisa Giacalone /

L’innamoratore. Intervista a Stefano Piedimonte

Ci sono killer che non uccidono: fanno innamorare. E si fanno anche pagare per la loro arte amatoria. Moderni gigolò? Affatto, visto che i primi a innamorarsi sono loro e che il sesso non è l’aspetto fondante del mestiere. Quella del conquistatore seriale è la professione di Ivan Sciarrino, protagonista de L’innamoratore (Rizzoli, pp. 269, euro 18), ultimo romanzo dello

La curva del giorno. Intervista a Biagio Cepollaro
Gianluca Garrapa /

La curva del giorno. Intervista a Biagio Cepollaro

Vista: il corpo è occhio che racconta: cosa vede il corpo nel ritmo del poeta?  Le percezioni che contano non sempre sono quelle coscienti. C’è un sapere di base, animale e “cosmico” insieme, che scorre sotterraneo, al di là delle costruzioni artificiose delle nostre culture. Questo sapere è ciò che il corpo sa a dispetto di valori e di gerarchie

Una storia quasi solo d’amore. Intervista a Paolo Di Paolo
Elisa Giacalone /

Una storia quasi solo d’amore. Intervista a Paolo Di Paolo

Se c’è qualcosa di casuale in un romanzo è quel lampo iniziale – una voce, una storia, una scena – che spinge a raccontare tutto il resto. Quel lampo, nell’ultimo romanzo di Paolo Di Paolo, Una storia quasi solo d’amore (Feltrinelli, pp. 171, euro 15), è tutto nell’incipit, come conferma lo stesso autore. È in quell’ «Eravate bellissimi. Soprattutto verso