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SatisRetrò

Paolo Melissi.
Scrittori e poeti che hanno fatto la storia della letteratura ma, perchè sottovalutati, sono stati quasi dimenticati.

Henri Michaux
Paolo Melissi /

Henri Michaux

Stendendo le mani fuori dal letto, Plume fu stupito di non incontrare il muro . “Toh – pensò – se lo saranno mangiato le formiche…” e si riaddormentò. . Le disavventure del signor Plume  (Traduzione: Fidelio Bonaguro) Il libro è stato pubblicato da Stampa Alternativa . Nacque nel 1899, lo stesso di Borges, fu figlio di ricco cappellaio e visse

Alejo Carpentier
Paolo Melissi /

Alejo Carpentier

D’argento i sottili coltelli, le esili forchette; d’argento gli argentei piatti dove un albero d’argento inciso nella concavità dei suoi argentei raccoglieva il sugo degli arrosti; d’argento gli argentei piatti di frutta, a tre piani rotondi, coronati da una melagrana d’argento; d’argento le brocche di vino martellate dai lavoratori dell’argento: d’argento gli argentei piatti di pesce, con la loro cernia

Albert Cossery
Paolo Melissi /

Albert Cossery

Gohar adesso era sveglio; aveva appena sognato di affogare. si sollevò su un gomito e guardò attorno a sé, con occhi pieni d’incertezza, ancora inebetito dal sonno. Non sognava più, ma la realtà era talmente vicina al suo sogno che per un attimo rimase perplesso, cosciente di un pericolo che lo minacciava. “Per Allah, è la piena!” pensò. “Il fiume

Milorad Pavić
Paolo Melissi /

Milorad Pavić

Portavano le punte dei baffi intrecciate come fruste. Non ridevano da generazioni e le rughe segnavano gli anni sulla parte superiore dei loro visi. Invecchiavano per i pensieri, non per la gioia. Sapevano che gli ebrei li chiamavano edomei; loro stessi si chiamavano sale. Occorre molto tempo per consumare una manciata di sale, pensavano, ed erano pazienti. I loro simboli

Michel Leiris
Paolo Melissi /

Michel Leiris

Ho appena compiuto trentaquattro anni, la metà della vita. Fisicamente sono di corporatura media, piuttosto piccolo. Ho capelli castani tagliati corti per evitare che appaiano ondulati e per paura che si sviluppi una minacciante calvizie. Per qel che posso giudicare, i tratti caratteristici della mia fisionomia sono: nuca molto dritta, che cade verticalmente come una muraglia o una scogliera, contrassegno

Arminius Vambéry
Paolo Melissi /

Arminius Vambéry

Io nacqui nel 1832 nella piccola città ungherese di Duna Szerdahely, situata sovr’una delle isole più grandi del Danubio. Per istinto particolare inclinato di buon’ora allo studio della linguistica, io mi occupai sempre dei varii idiomi parlati in Europa ed in Asia. Dapprima esplorai con ardore i ricchi dominii delle letterature orientali ed occidentali; e più tardi m’interessai alle reciproche

Erik Satie
Paolo Melissi /

Erik Satie

DESCRIZIONI AUTOMATICHE 1. Su un Naviglio Seguendo l’onda Breve spruzzo Un altro Una ventata d’aria fresca Malinconia marittima Breve spruzzo Piacevole beccheggio Breve ondata Il capitano dice: “Un gran bel viaggio” Il naviglio sogghigna Paesaggio in lontananza Brezzolina Breve spruzzo di cortesia Per accostare Quaderni di un mammifero Traduzione: Ornella Volta Pubblicato da Adelphi nel 2002 E si chiamava Alfred

Egon Erwin Kisch.
Paolo Melissi /

Egon Erwin Kisch.

Potrà pure sembrare una storia dell’epoca romantica, però bisogna cominciare con il cieco Methodius che nel nostro cortile canta una specie di ballate. Il corridoi che dà nel cortile è ampio e a volta e tuttavia pieno di oscurità, e a destra e a sinistra porte di ferro sbarrano quattro segrete nelle quali nessuno ha mai messo piede. All’ingresso della

Roger Peyrefitte.
Paolo Melissi /

Roger Peyrefitte.

Ero riuscito ad ottenere il prezioso cartoncino verde recante le parole “Cappella del Tesoro di San Gennaro. Biglietto per assistere al miracolo, il 19 settembre, alle 8 e 30. L’ingresso è dal cancello, sotto il portico a destra”. La formula mi ricordava le parole di quell’americana che, sbarcando a Lourdes, chiese: “A che ora è il miracolo?”.   Dal Vesuvio

Ambrose Bierce.
Paolo Melissi /

Ambrose Bierce.

Il fatto che lui, Henry Armstrong, fosse stato seppellito, non gli sembrava prova sufficiente che fosse morto: era stato sempre un uomo difficile da convincere. Che fosse seppellito sul serio doveva per forza ammetterlo in virtù della testimonianza dei suoi stessi sensi. La posizione in cui si trovava – disteso sul dorso, le mani incrociate sul petto e legate con

Juan Carlos Onetti.
Paolo Melissi /

Juan Carlos Onetti.

Attraversò l’avenida, nella pausa del traffico, e si mise a camminare per Florida. Gli scosse le spalle un brivido di freddo, e immediatamente la risoluzione di essere più forte dell’aria viaggiatrice tolse le mani dal rifugio delle tasche, aumentò la curva del petto e raddrizzò il capo, in una ricerca divina sul cielo monotono. Avrebbe potuto sfidare qualsiasi temperatura; avrebbe

M. Ageev.
Paolo Melissi /

M. Ageev.

Un giorno, all’inizio di ottobre, io – Vadim Maslenikov – (avevo allora quindici anni) uscendo di casa la mattina presto per recarmi al ginnasio, mi dimenticai la bsta con i soldi per il pagamento del primo semestre che mia madre aveva lasciato nella sala da pranzo la sera prima. Mi ricordai della busta solo in tram, quando le acacie e

Victor Cavallo
Paolo Melissi /

Victor Cavallo

Ecchime. Ed a pensarci bene dopo tutta questa via semplicemente sto tra il sole e l’ombra. (che decadente ancora parlo de me è morto rajiv ghandi e ancora io parlo della storia meravigliosa dell’anima (de li mortacci) mia. Ah come starei bene a vive se fossi morto mò capisco i faraoni con le tombe piene di profumi d’orchidea di musiche

Bruno Traven.
Paolo Melissi /

Bruno Traven.

Io invece sono ancora a Recuvrance. Mi hanno raccontato che a pochi passi dal monolocale che divido col mio amico Sebastien – 20 metri quadrati e affitto a carico del sussidio RMI – soggiornò un tempo il famoso anarchico Machno. Machno aveva vissuto per un paio di anni in sella al suo cavallo, tenendo l’Ucraina libera da ogni forma di

Jacques Vaché.
Paolo Melissi /

Jacques Vaché.

AL SIGNOR ANDRE’ BRETON La Rochefoucauld, 27-13 Rue des Tanneurs CARO AMICO, Sono riuscito – non senza fatica – o ottenere una licenza da un piccolo maggiore, importante e irsuto – E sono arrivato – dopo ruote di vagoni e scompartimenti gelidi – qui – Il buco classico e desueto – come gli accademici lo descrivono tradizionalmente quando s’impicciano di

Sàndor Lénàrd.
Paolo Melissi /

Sàndor Lénàrd.

Non ha importanza da dove incomincio. Nell’universo ogni cosa ha un nesso con le altre cose. Tutti i particolari fanno parte dello stesso grande processo di cui intuiamo solo la direzione – e anche di quella direzione, ognuno di noi ha un’idea diversa. Si formerà il grande meccanismo quando il calore delle stelle si sarà sciolto omogeneamente nell’infinito? Voleranno in

Robert Desnos.
Paolo Melissi /

Robert Desnos.

La libertà o l’amore! “Arrivavo sulla strada e le foglie degli alberi cadevano. La scala alle mie spalle era ormai un firmamento disseminato di stelle tra le quali distinguevo con precisione l’impronta dei passi di quella donna e dei suoi tacchi Luigi XV che, a lungo, avevano martellato l’asfalto dei viali dove correvano le lucertole del deserto, fragili animali che

EVGENIJ ZAMJATIN
Paolo Melissi /

EVGENIJ ZAMJATIN

Nota Prima Sommario: Un avviso. La linea più saggia. Un poema. Trascrivo semplicemente – parola per parola – quel che è stato pubblicato oggi nel Giornale Statale: “Tra 120 giorni sarà portata a termine la costruzione dell’Integrale. E’ vicino il grande momento storico, in cui il primo Integrale si lancerà nello spazio dei mondi. Mille anni fa i vostri eroici

RAMÒN GOMEZ DE LA SERNA
Anna Vallerugo, Paolo Melissi /

RAMÒN GOMEZ DE LA SERNA

Il palpeggiatore di seni Delicato, comprensivo, riconoscente e allegro per tutto ciò che possedesse un poco di vera allegria, quell’uomo era ricercato dalle donne affinché le palpeggiasse, le curasse, le sollazzasse e sapesse trovare con le sue parole, con i suoi sguardi e con le sue mani, la nitidezza dei loro seni, che gli altri trattano senza i dovuti riguardi.