Aldo Nove
Aldo Nove è nato a Viggiù nel 1967. Vive e lavora a Milano. I suoi libri sono pubblicati da Einaudi.
Aldo Nove su Satisfiction.me:
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Baricco propone “Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento” di Sergio Luzzatto nell’elenco dei cinquanta migliori libri che ha letto negli ultimi dieci anni? Facendo finta che interessi a qualcuno, ma che cazzo legge Baricco
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Don Seppia ha chiesto scusa. Ha ammesso che inculare i ragazzini delle famiglie più povere dell’oratorio in cambio di cocaina non va bene, specialmente se sei prete. Bravo don Seppia. Si fa passi avanti
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1) Corrado Calabrò è il poeta italiano vivente più tradotto nel mondo. 2) Corrado Calabrò è Il presidente dell’Authority per le Comunicazioni, e negli anni precedenti ha coperto ruoli di governo strategici. La difficilissima domanda è: Può essere che tra il punto uno e il punto due intercorrano relazioni?! Chi indovina vince una foto tanto bene di Sasha Grey
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”Non so se avete capito: Siamo in troppi a farmi schifo” (da “Epigrammi”, Elio Pagliarani) Egli Pagliarani prende la sintassi per le corna e le insegna a dire molto di più di quello che normalmente… Ed è (anche) per questo poeta
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”Il poeta è un fingitore / Finge così completamente / che arriva a fingere che è dolore / il dolore che davvero sente” (Fernando Pessoa, traduzione di Antonio Tabucchi, 1943-2012 RIP) Ridateci Berlusconi con le donnine nude, le barzellette sporche, i trenini dei miliardari strafatti di coca con la bandana e quella dolce ebbrezza dell’ignoranza ebete che ci ha storditi
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Quando ha avuto inizio questa infinita pornocrazia? Con le timide tette di “Odeon tutto quanto fa spettacolo”, già nei Settanta? Con il rude pecoreccio notturno delle tv private negli Ottanta? Con la pedofilia di “Non è la Rai” (1991)? Con la prima estate passata a discutere del cazzo di un presentatore televisivo (luglio 1996, il “merolone” di Valerio Merola)? Oggi
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Se dico, e lo dico, che Jovanotti è il più grande poeta italiano contemporaneo voglio sottolineare l’imprescindibile sostanza popolare della poesia, la sua necessità di veicolare attraverso il linguaggio certi valori, ribaltando depressive visioni comuni e non capisco perché chi non mi dà direttamente addosso ritiene al limite che voglia fare lo strambo. La poesia di chi scrive direttamente poesia
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Perché se “Limes” essendo latino si pronuncia “Limes” mentre io ogni volta che lo cerco in edicola qualunque edicolante mi guarda come fossi Renzo Bossi e mi dice: “No, Làims non è ancora arrivato!”. Ma che oh!!!
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Strepitosa regia di Bob Wilson al Berliner Ensemble dell’”Opera da 3 soldi” di Brecht. Fantastica Stephanie Stappenbeck nel ruolo di Polly. Unico difetto: Non si capiva un cazzo. Tutto in tedesco!!!
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Voi giovinette osservate di quali mali sia causa la masturbazione, e pensate che se non vi arrestate, vi piomberanno tutti addosso conducendovi ad una certa e misera morte. Voi che dovreste essere adorate, voi che dovreste ispirare la poesia, l’amore, sarete da tutti fuggite, da tutti disprezzate (“Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti, le stagioni”, A. Debay, 1886)
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Noi scrittori o sedicenti tali la cosa che più ci brucia il culo è SAVIANO ogni sei minuti in televisione vende un miglione di libri all’ora tutte le fighe lo bramano e per cuesto si vede che è un asino gnorante non sa neanche scrivere Buuuuu!!!! SAVIANO MERDA!!