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Domenico Letizia domenico letizia (foto)

Classe 1987. Nato a Maddaloni (CE) è laureando in Storia presso la Federico II di Napoli. Esperto di cultura e storia libertaria, libertarian e azionista. Autore di una piccola pubblicazione su un periodico di fine’ 800 di Maddaloni, il volume s’intitola: “La Verità” (Edizioni Saxa Cuntaria), e anche della pubblicazione, insieme a F. M. Nicosia, L. Corvaglia, D. Leonardi e F. Tortorelli, intitolata “Manifesto per un anarchismo analitico” pubblicato presso la Fondazione de Ferrari. Ha scritto la prefazione al volume di Fabio Massimo Nicosia “Il Dittatore Libertario”, Giappicchelli Editori, 2011 e collaboratore occasionale presso l’Istituto di Politica, inoltre, presso il Centro Studi “Libertiamo.it”, L’Opinione, la Rivista Reset, Enclave, Carta Libera, Notizie Radicali e “Il Futurista”. Scrive e sviluppa dibattiti presso numerose riviste, tra le quali Cenerentola, Libertaria, Quaderni Rosselli, L’Indipendenza, Rivista Una Città, A Rivista Anarchica, il periodico della Fondazione de Ferrari, “Fogli di Via” e il periodico del Centro Studi Bruttium, “La Ciminiera” del quale è membro di Redazione.

Domenico Letizia su Satisfiction.me:

La rappresentazione tra arte e letteratura del mito della frontiera
Domenico Letizia /

La rappresentazione tra arte e letteratura del mito della frontiera

Il mito della frontiera nucleo fondante ed originalmente autoctono della cultura tradizionale statunitense indica idealmente quel limite oltre il quale esiste la «barbarie della natura e dei popoli» (wilderness) in opposizione a quel “di qua” rappresentato dalla civiltà euroamericana. Nella storiografia statunitense la frontiera assunse diversi aspetti a seconda delle interpretazioni che ne furono date nel corso del Novecento. Acquisita

La “Pop Art” tra fotografia e letteratura
Domenico Letizia /

La “Pop Art” tra fotografia e letteratura

E’ a partire dai primi anni sessanta che i rapporti tra fotografia e pittura iniziano decisamente a cambiare senso di marcia rispetto al passato. Nei primi anni sessanta, nel pieno di quella che viene definita cultura pop, il cambiamento non era ancora definitivo. L’oggetto artistico “manufatto”, il classico quadro, continuava ad essere il protagonista assoluto della scena artistica. Con l’affermazione

Incontro con Angelo Pretolani
Domenico Letizia /

Incontro con Angelo Pretolani

Angelo Pretolani è nato a Genova il 15 agosto 1953. Esponente dell’Arte del Comportamento, parallela alla Body Art, è attivo con performance fin dai primi anni Settanta. Ha esposto in Italia e all’estero ottenendo notevoli riconoscimenti; si segnalano: X Quadriennale (Roma, 1975);  Fundaciò J.Mirò (Barcellona, 1977); Remont Gallery (Varsavia, 1979); Galleria d’Arte Moderna (Bologna, 1981); Galleria Rinaldo Rotta (Genova, 1987

L’epoca moralistica inglese e il misterioso agire dei Preraffaelliti
Domenico Letizia /

L’epoca moralistica inglese e il misterioso agire dei Preraffaelliti

Nel pieno dell’età vittoriana, giunta alla sua fase matura che vede la classe borghese britannica consolidare il potere, si affermano valori come il progresso nella scienza e nell’autorità, nell’affermazione di sé. Ma questa è anche l’epoca moralistica e puritana. Quest’epoca, come tutte le epoche di transizione, presenta non poche spinte contraddittorie che trovano riflessi nella letteratura, nell’arte e nella filosofia.

Dada e il Cabaret Voltaire
Domenico Letizia /

Dada e il Cabaret Voltaire

L’arte dada è l’arte dell’anti-arte. A Zurigo, nella neutrale Svizzera, nell’ambiente intellettuale cosmopolita e illuminato formato da coloro che vi avevano trovato riparo dai sanguinosi orrori della Grande Guerra, nasce l’idea di dada. Sul significato della parola dada, i dadaisti ne hanno dette tante, in assenza di vere certezze risulta comunque chiaro il valore di non senso che la parola

Il Bacio tra Hayez e la Storia Contemporanea
Domenico Letizia /

Il Bacio tra Hayez e la Storia Contemporanea

 Anche un bacio può cambiare il lento scorrere della Storia. Questo è quello che si percepisce rimembrando una foto che alcune settimane fa ha fatto il giro dell’intero globo, foto che rappresentava un bacio tra una coppia di giovani fidanzati, tra un  ragazzo serbo e una ragazza croata. La fotografia, scattata a Mostar durante una parata organizzata dallo United World

“L’Impressioniste”, Manet e il lato epico della vita moderna
Domenico Letizia /

“L’Impressioniste”, Manet e il lato epico della vita moderna

Scriveva Baudelaire: “Un pittore, un vero pittore sarà quello che riuscirà a strappare alla vita moderna il suo lato epico, e ci farà vedere e sentire quanto siamo grandi e poetici nelle nostre cravatte e nelle nostre scarpe lucide”. Con la crisi della società francese e dopo il fallimento della Comune di Parigi del 1871, alcuni artisti si riunirono intorno

Realismo Sovversivo. La figura di Daumier e la società moderna
Domenico Letizia /

Realismo Sovversivo. La figura di Daumier e la società moderna

Quello che ha rappresentato il 1848 è studiato, analizzato ed esaminato in tutti i libri di storia contemporanea, eppure, siamo consapevoli che quest’epoca, segnata dalla rivoluzione sociale che a macchia d’olio si diffuse in tutta Europa, solo dopo pochi anni, era svanita, ripristinando i vecchi regimi europei. Ma come tutti sanno, gli uomini possono morire le idee no. Anche se

La pittura di paesaggio ottocentesca tra letteratura e preromanticismo
Domenico Letizia /

La pittura di paesaggio ottocentesca tra letteratura e preromanticismo

La pittura di paesaggio francese a differenza di quella inglese, presenta un forte legame con l’insegnamento accademico e con la tradizione classicista secentesca. Già in ambito neoclassico era stata codificata la pittura en plein air, da parte di Pierre Henri de Valenciennes. Questi nel 1800 pubblicò un trattato che è ancora oggi fondamentale per cogliere le basi teoriche e pratiche