990x27_promo

Francesco Canino image-13-10-16-17-14-2

Francesco è nato a Palermo l’ultimo giorno di maggio del ’76. Ha studiato Storia e Lingue e Letterature straniere. Ha vissuto per diversi anni in Olanda e in Irlanda, collaborando con riviste dedicate agli italiani residenti all’estero. Lettore e scrittore affamato, attinge dalle realtà che vive e che ha vissuto (compresa quella propria e introspettiva) per arricchire quell’esperienza che ha raccontato e che continua a raccontare nei suoi scritti. Ha svolto vari mestieri ed è partito più volte da Palermo per poi tornare, attirato e respinto dal contrastante rapporto di profondo amore e urticante insoddisfazione verso tanti, troppi lati della sua città (e dei suoi uomini). Ha pubblicato racconti brevi in antologie e vinto alcuni concorsi letterari culminati con la pubblicazione di Onde in sequenza nel 2015.
Oggi, la strada che si srotola sotto i passi di Francesco è ancora una volta quella palermitana, accanto a quella ben più ampia del suo viaggio, tra esigenze d’animo – dell’anima – e necessarie “vite parallele”.

Francesco Canino su Satisfiction.me:

Due stronzi al piano di sotto (e il monologo con Rembrandt)
Francesco Canino /

Due stronzi al piano di sotto (e il monologo con Rembrandt)

Togliti il cappello. Accomodati pure. Ecco la mia reggia. Sono un re che vive in subaffitto. Vuoi una birra? Ah, Amsterdam può essere meravigliosa come il volo di un gabbiano e stretta come un buco di culo, non credi? … Eh, caro mio – come ti dicevo lì nella piazza che ti hanno intitolato, lì davanti alla tua statua –

Ailis e Sinéad (Gente di Dublino e scacchi e fluorescenze)
Francesco Canino /

Ailis e Sinéad (Gente di Dublino e scacchi e fluorescenze)

Atterriamo a Belfast con ancora addosso la ruvidità dell’olandese e tutti attraversano il corridoio – il corridoio che porta dal gate al nastro del ritiro bagagli – e noi tra gli altri, e a un tratto del corridoio e ai lati dello stesso ci sono due banchi alti e uomini con divise britanniche in terra d’Irlanda ci fermano, fermano solo

Malìa (una musica per organi caldi e il mio compagno di sbronze)
Francesco Canino /

Malìa (una musica per organi caldi e il mio compagno di sbronze)

Maria. Una cinese di nome Maria! Non riuscivo a crederci ma non potevo mica chiederle di farmi vedere il passaporto avendola appena conosciuta. Esile Malìa dalla vita stretta e il seno invisibile sotto una lunga e larga maglia, una rete da pesca nella quale mi dimenavo già – Malìa, davvelo Malìa mi chiamo, diceva. Poteva chiamarsi come voleva, per quel

Adagio (La dolce malinconia e il giardino reciso)
Francesco Canino /

Adagio (La dolce malinconia e il giardino reciso)

«Sai cos’è l’adagio?», chiede a Egle mentre sguscia l’ennesimo pistacchio. «… L’adagio è quella quiete che sta tra le linee di Giacometti e quelle di Botero», continua, rispondendo alla propria domanda. E l’amaro della birra si porta dietro parole rimaste in mente e altri puntini di sospensione. Fabio sgranocchia parole e manda giù sorsi di nostalgia senza ancora mischiarli ai

Visioni di Gerard
Francesco Canino /

Visioni di Gerard

L’amore di un bimbo, per un bimbo, per un fratello. L’amore limpido di quell’esistenza sospesa ancora tra crescita e sogno e scoperta, e irrimediabilmente lanciata verso la perdita dell’innocenza. Crescere è anche e soprattutto perdersi, sporcarsi… dimenticare. Cambiare, in peggio. Nel 1956, all’età di trentaquattro anni, Jack Kerouac trascorse alcuni giorni seduto a imbrattare con la matita uno dei suoi

Gente di Dublino: Saoirse (Uno degli incontri con Joyce)
Francesco Canino /

Gente di Dublino: Saoirse (Uno degli incontri con Joyce)

Saoirse ha un naso appuntito su un viso pallido con un po’ di lentiggini che le impolverano abilmente gli zigomi. Tira su col naso. Tira a campare. Tira calci alla vita. La conobbi nel gennaio del 2000 a Dublino, quando ancora vivevo ad Amsterdam e nessuno era morto all’avvento del terzo millennio e non c’era stata nessuna apocalisse e beati

Sulla copertina di O LOST
Francesco Canino /

Sulla copertina di O LOST

Nell’epoca dei “libri distillati”, dei testi scadenti, e di un’editoria che puzza di fiori marci, c’è ancora qualcuno in controtendenza. La Elliot ha confezionato un bel mattoncino, riuscito sotto tutti i punti di vista, dalla traduzione alle note, sino al nobile intento di pubblicare (per la prima volta in Italia) l’interezza di un testo che fu più volte tagliato e

Auspici d’innocenza, durante il viaggio al termine della notte. E oltre la fine… regni di luce
Francesco Canino /

Auspici d’innocenza, durante il viaggio al termine della notte. E oltre la fine… regni di luce

G.R. Ben arrivato monsieur Ferdinand Bardamu! Salute a te James Douglas, caro ragazzo. E benvenuto anche a Te, Vecchio… o preferisci Antico, o Anziano – come preferisci essere chiamato? – ma, suvvia, tra noi non ci si perde mica in queste quisquilie, nevvero? Ti chiamerò l’Antico di Giorni, così come si racconta ti abbia soprannominato quel birichino di דָּנִיּאֵל… ma

Les Américains
Francesco Canino /

Les Américains

– Michel, passami l’accendino, per favore. – Prego… e dimmi, la storia è davvero che tu sei lì quando Frank mostra la foto a Jack? – Ci sono tanti aneddoti al riguardo. La storia è ben più lunga e parte da lontano e prosegue più oltre. E adesso te la racconto. Dunque, siamo all’inizio del ’54 ed io sono amico

Lissa e le furie dell’agosto ’68
Francesco Canino /

Lissa e le furie dell’agosto ’68

– Hey Bill, hai sentito dei carri armati sovietici a Praga? – Sì Allen… e il comandante venuto da Waghdas si è insediato a Tamaghis. – Cosa? – Ne ho già parlato con Brion. Presto ne parlerò anche con te. Il lago Michigan è piatto, eppure, piccole onde scivolano sulla sua superficie. Il lago Michigan è muto all’interno del suo