Gian Paolo Serino
Critico letterario, ha ideato e fondato Satisfiction. Scrive per Libero e collabora con R101, dove ogni martedì in diretta dalle 14 alle 15 parla di libri. Ha collaborato con la Repubblica, Il Giornale, Il Venerdì di Repubblica, D-la Repubblica, Rolling Stone, Avvevire, L’indice dei Libri, Pulp Libri, GQ, Vogue e Radio Capital.
Nel 2006 ha pubblicato “USA&Getta”, ha curato l’edizione italiana de “Il Compromesso” di Elia Kazan e “Così tante vite. Il Novecento di Giancarlo Vigorelli”, con prefazione di Claudio Magris. Ha curato l’edizione italiana di Dylan Thomas, la biografia di Paul Ferris (Mattioli 1885).
Gian Paolo Serino su Satisfiction.me:
Gian Paolo Serino /
Per essere ottimisti siamo alla fine. Alla fine della critica letteraria (quella musicale, non so, non vorrei sparare nel “mucchio” che è sempre come sparare sulla Croce Rossa). Sono anni, forse decenni, che il concetto di “morte della critica” ci ammorba con petulanti dibattiti che nel frattempo dalle “terze pagine” sono passate, non solo come foliazione dei quotidiani, tra l’economia
Gian Paolo Serino / Neil Postman /
Finalmente viene riproposto da marsilio, dopo anni di oblio editoriale, un testo capitale per comprendere il dramma dei nostri tempi “mediati”. In Divertirsi da morire Neil Postman – sociologo e docente di “ecologia dei media” alla New York University- partendo dall’esempio degli Stati Uniti anni ’80, dimostra come la televisione abbia provocato un declino inarrestabile della cultura basata sul confronto
Gian Paolo Serino /
Immaginate “un paese dove non esistono librerie e dove i cittadini non possono confrontarsi liberamente su niente, un mondo dove esiste una sola ed unica versione ufficiale della Storia e dove la propaganda è talmente martellante che in ogni casa c’è una radio obbligatoriamente accesa e sempre sintonizzata sul canale di Stato che trasmette 24 ore su 24 i discorsi
Gian Paolo Serino /
Premessa: la lettura è lunga per i tempi di Facebook, ma vi consiglio di leggere (e condividere su Facebook) questo articolo perché es…empio di come funzioni l’etica della cultura in Italia. E l’etica politica parte dalla cultura, cioè da noi (e)lettori. Aspettavo con molta curiosità Bookdetector, sito di “recensioni autorevoli”, come dichiarava il direttore Alessandro Bertante a Dicembre 2012 ad
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Oggi recensione al nuovo libro di Loredana Lipperini su Repubblica. La Lipperini nella recensione è definita da Simonetta Fiori (figlia di Giuseppe Fiori, senatore PCI) “autrice di blog e conduttrice radiofonica”. Peccato che Loredana LIpperini sia anche collaboratrice di Repubblica: un piccolo particolare che chiaramente nella recensione marchetta non viene scritto. Un altro colpo messo a segno dalla Lipperaturina della
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Ormai chiunque può diventare critico letterario. The Bookdetector Satisfiction Vi porta direttamente in libreria. Ogni settimana la prima pagina di un libro che per noi è assolutamente da non perdere. Sin dalla prima pagina. Io sono figlio del dropping out; l’unica cosa che sapevo, all’inizio, era che mi conveniva lasciare che potessero licenziarmi. Mia madre si è ritirata
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Con questa nuova rubrica vogliamo inaugurare un nuovo corso della critica letteraria sul web. Una critica che vorrebbe aprire nuove frontiere, ma che in realtà le chiude: troppe recensioni poco oggettive, troppi siti che rimandano alla libertà dei propri re-censori e poi sono i primi a studiare a tavolino le solite operazioncine di marchetting, come se il lettore fosse stupido.
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Mai “articolo” fu più appropriato per questa rubrica “I furbetti dell’inchiostrino” che il Premio Strega. Anche quest’anno è andata in scena sul palcoscenico della carta (di riso) il funerale della cultura in Italia. Con i soliti editori aggrappati al Premio come naufraghi, a dimostrare tutta la loro ignoranza e colpevolezza per questa Italietta alla deriva culturalmente ancor prima che economicamente.
Gian Paolo Serino /
Per motivi di salute, dopo quasi dieci anni, mi vedo costretto a lasciare il mio ruolo di direttore di Satisfiction. Anche con la recente nascita di www.satisfiction.me, portale che è diventato un punto di riferimento per i lettori, non mi è più possibile seguire da vicino. Rimarrò come direttore editoriale (se qualcosa significa questa parola), continuerò a scrivere per quel
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Che lettore sei? Questo il test che occupa le 2 pagine centrali del mensile “Il Libraio” edito da Gems (Gruppo Editoriali Mauri Spagnol) ovvero dal gruppo che controlla le case editrici Garzanti Longanesi Guanda Bollati Boringhieri Sonzogno Chiare Lettere Corbaccio Nord. Capite perché in Italia non legge più nessuno? Perché per la maggior parte gli editori considerano i lettori dei
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Tempo fa avevamo postato un articolo in cui abbiamo svelato che Loredana Lipperini, la Signorina Rottermayer della critica letteraria italiana, firmasse libri con il nome Lara Manni(con una serie di scambi recensoriali e di marchette che potete verificare incrociando i due nomi su Google) . In molti chiedevano le prove. Certo non potevamo mica pubblicare il contratto della Lipperaturina con
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L’unico vero segreto del successo di Ligabue come scrittore è che se lo leggi all’incontrario escono le istruzioni per montare il salotto dell’Ikea. Più che “Il rumore dei baci a vuoto” il titolo corretto di questa raccolta sarebbe “Il rumore dei racconti a vuoto”. Perché questa nuova prova narrativa di Luciano Ligabue, la Mary Poppins del rock italiano, è quasi
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“Le donne non si battono più per i loro diritti, ma per un paio di Jimmy Choo. Come mezzo di protesta scelgono lo shopping, invece della protesta. Questo è il progresso: le donne possono decidere di essere carine, eleganti e vuote”. Così Chuck Palahniuk, tra i maggiori innovatori della narrativa non solo americana degli ultimi anni, autore di quel “Fight
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“Se non sei in grado di scrivere un racconto che possa eguagliare un pezzo giornalistico allora non sei in grado di scrivere. Tanto vale lasciar perdere”. Questo il segreto per comprendere tutta la straordinaria modernità di John Cheever, lo scrittore americano che più ogni altro è riuscito a raccontare il sogno infranto della civiltà del benessere. John Cheever, di cui
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“Falcone sciorina sentenze in tivù, è un comico, un guitto, che può gareggiare coi comici del sabato sera” ( La Repubblica, 9 gennaio 1992) . Proprio in questi giorni la Repubblica continua il battage pubblicitario per la vendita come supplemento al quotidiano di “Uomini soli a Palermo”: un film e un libro che vengono presentati come “un’opera civile necessaria per ricordare
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Gli “amici” di GQ Italia hanno cancellato 375 post del blog archivio di Satisfiction con oltre 100 mila commenti! Malgrado le rassicurazioni SCRITTE più volte del direttore Gabriele Romagnoli e del webmaster Luca Vanzella. Lo ritengo un gravissimo atto di scorrettezza (nato dal problema che a GQ hanno cambiato piattaforma e così tanti post avevano difficoltà economiche a spostarli) non
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Tutti gli attacchi di questi giorni a Roberto Saviano da una parte me lo rendono simpatico (umanamente mi è sempre stato molto simpatico, tra l’altro sempre molto disponibile con Satisfiction che segue ed apprezza, avendoci anche regalato un suo inedito), dall’altro questi attacchi non fanno che dimostrare i miei sospetti sulla trasparenza non di Saviano ma di una operazione commerciale
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Oggi venerdì 27 aprile, si consacra il massimo squallore per chiunque ama i libri. Martedì esce il nuovo romanzo di Walter Siti per RCS Rizzoli. Oggi potete leggere la stessa anticipazione dello stesso libro su: 1) la Repubblica 2) Corriere della Sera 3) Libero 4) Il Giornale Questo non è giornalismo, questo è essere uffici stampa a “reti” unificate!!! Questo
Gian Paolo Serino /
Da Giovedì 29 marzo Grandissimi poeti classici e viventi che inaugurano la prima edizione della SatisPoetry: un’intera settimana dedicata alla poesia. Dal “poeta che si è sempre considerato un poeta, più che un romanziere” Roberto Bolaño alla poesia cinematografica di Bernardo Atxaga, dal genio recentemente scomparso Elio Pagliarani al padre del Lettrismo Maurice Lemaître in una incredibile “Lettre Rock” del
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Oggi sulle pagine del quotidiano “L’Ordine”, diretto da Alessandro Sallusti, questo ironico ritratto della Serineide. “Satisfiction” è un atollo di pensiero nel mare autocelebrativo e dimostra l’urgenza di una Serineide, perché, alla periferia dell’impero, siamo maestri nel non ravvisare i profili che ci saldano col mondo, fuori. Beh, il Bukowski della critica è uno di questi, come abbiamo potuto non