Gian Paolo Serino
Critico letterario, ha ideato e fondato Satisfiction. Collabora con la Repubblica, Il Giornale, Il Venerdì di Repubblica, D-la Repubblica, Rolling Stone, GQ e Radio Capital.
Nel 2006 ha pubblicato “USA&Getta”, ha curato l’edizione italiana de “Il Compromesso” di Elia Kazan e “Così tante vite. Il Novecento di Giancarlo Vigorelli”, con prefazione di Claudio Magris. Ha curato l’edizione italiana di Dylan Thomas, la biografia di Paul Ferris (Mattioli 1885).
Gian Paolo Serino su Satisfiction.me:
Gian Paolo Serino /
Oggi venerdì 27 aprile, si consacra il massimo squallore per chiunque ama i libri. Martedì esce il nuovo romanzo di Walter Siti per RCS Rizzoli. Oggi potete leggere la stessa anticipazione dello stesso libro su: 1) la Repubblica 2) Corriere della Sera 3) Libero 4) Il Giornale Questo non è giornalismo, questo è essere uffici stampa a “reti” unificate!!! Questo
Gian Paolo Serino /
Da Giovedì 29 marzo Grandissimi poeti classici e viventi che inaugurano la prima edizione della SatisPoetry: un’intera settimana dedicata alla poesia. Dal “poeta che si è sempre considerato un poeta, più che un romanziere” Roberto Bolaño alla poesia cinematografica di Bernardo Atxaga, dal genio recentemente scomparso Elio Pagliarani al padre del Lettrismo Maurice Lemaître in una incredibile “Lettre Rock” del
Gian Paolo Serino /
Oggi sulle pagine del quotidiano “L’Ordine”, diretto da Alessandro Sallusti, questo ironico ritratto della Serineide. “Satisfiction” è un atollo di pensiero nel mare autocelebrativo e dimostra l’urgenza di una Serineide, perché, alla periferia dell’impero, siamo maestri nel non ravvisare i profili che ci saldano col mondo, fuori. Beh, il Bukowski della critica è uno di questi, come abbiamo potuto non
Gian Paolo Serino /
Da mesi non scrivevo una recensione e da ancora più tempo non leggevo un romanzo così potente: Stoner di John Williams, appena uscito il libreria per Fazi editore. Per festeggiare ho deciso di creare il primo Satisfiction Book Mob. Alla Libreria Utopia (Milano, via Moscova ang. Largo La Foppa) da oggi potete prendere il libro direttamente con la formula
Gian Paolo Serino /
Per la prima volta al mondo una rivista letteraria regala la possibilità ai lettori di chiedere qualsiasi inedito di qualsiasi scrittore contemporaneo. Satisfiction e la propria estensione on line www.satisfiction.me (180 mila visitatori unici al mese certificati Google, a poco meno di 3 mesi dalla nascita sul Web) credendo che la Letteratura sia libera ha deciso di regalare ai lettori
Gian Paolo Serino /
Si sa, in Italia non legge nessuno. Peccato che non si leggano tra loro nemmeno giornalisti e intellettuali. Che fine hanno fatto gli intellettuali? Per l’immaginario collettivo sono tutti di sinistra: per me sono solo sinistrati. In Alfabeta2 in edicola leggo l’articolo di Marco Rovelli “Follia?” che inizia così: “Gianluca Casseri, il “folle” che ha ucciso tre senegalesi a Firenze
Gian Paolo Serino /
La puntata dei “Furbetti dell’inchiostrino” sul caso Einaudi-la Repubblica (http://www.satisfiction.me/non-resta-che-einaudi-per-i-lettori-newtoncompton/) ha suscitato molto clamore tra i giornalisti (in privato), discussioni (su facebook), disgusto (tra i lettori). Riferivamo di come la casa editrice Einaudi sia solita annunciare ai propri venditori l’uscita di recensioni e interviste su vari quotidiani. Sono abbastanza vecchio per conoscere le dinamiche giornalistiche: è ovvio che quotidiani e
Gian Paolo Serino /
Si sa: la differenza tra i giornalisti e le puttane a pagamento spesso è molto sottile. Talmente sottile che, oggi che non ho più l’età per i puttan tour, mi accontento di leggere i giornali. Iniziamo subito con Vogue: su http://www.vogue.it/beauty/notizie-bellezza-e-blog/2011/02/efe-bal-per-dermal-institute-1956 leggiamo alla lettera che: “Efe Bal modella sensuale e con corpo perfetto, nota presso il grande pubblico come opinionista,
Gian Paolo Serino /
Il primo colpo al Cile di Allende lo diede lo sciopero dei camionisti. Ma uno sciopero dei critici letterari, mai? Voglio dire: la condizioni a cui siamo costretti dalle case editrici e dagli editori dei giornali per cui lavoriamo è insostenibile. Non credete? Respirate? Siete vivi? Pronto? Siamo sempre più schiavi della dittatura delle novità: tutto deve essere nuovo, scintillante,
Gian Paolo Serino /
La letteratura, si sa, è costellata di scrittori postumi e non compresi dagli editori: da Tolstoj, che si autopubblicava, a Melville che si vide rifiutare la prima stesura di “Moby Dick” con la spiegazione “Non è un libro adatto ai giovani”. Da “Il giorno dello sciacallo” di Frederick Forsyth (10 milioni di copie) rifiutato dagli editori con la motivazione “Il
Gian Paolo Serino /
Non solo giornalisti. Oggi i furbetti dell’inchiostrino vi vuole parlare dei cari vecchi editori. Tante notizie, iniziamo subito. Lascia perplessi, o meglio attoniti, la mail che l’ufficio stampa Einaudi invia ogni fine settimana ai venditori delle Librerie Punto Einaudi. Ad esempio domani esce in libreria “La legge dell’odio” di Alberto Garlini, atteso come il nuovo “Romanzo Criminale”. Dalla mailing list
Gian Paolo Serino /
Non perdete il numero in edicola de “La Lettura”. Questo numero 10 è senz’altro il migliore: l’editoriale di Evgeny Morozov (su “Cospirazionisti e negazionisti”), l’articolo di Antonio De Benedetti sulla grandezza di Charles Dickens (“snobbato dagli intellettuali ma riscattato dai lettori”), l’appello del grandissimo Giuseppe Genna (uno dei massimi complicatori intellettuali di concetti semplici) sulla mancanza di “un De Lillo
Gian Paolo Serino /
Apriamo con una bella notizia: che lezione, quasi una “lectio magistralis”, ci regala oggi Riccardo Chiaberge, responsabile di Saturno (supplemento culturale de “Il Fatto quotidiano”). Chiaberge fa recensire a Giovanni Pacchiano, il nuovo romanzo di Nicola Gardini “Le parole perdute di Amelya Lynd” (Feltrinelli). Questo l’attacco della recensione: “Non lasciate fuorviare dal titolo, il nuovo romanzo del nostro collaboratore Nicola Gardini…”. Ecco
Gian Paolo Serino /
Si sa: In Italia si legge poco, la critica letteraria sta morendo, non ci sono più i romanzi di una volta, ci sono più giallisti che delinquenti. Ma. Oggi vi voglio raccontare una storia. Lunedì 9 Gennaio sul Corriere della Sera mi imbatto in un articolo di Camilla Baresani sull’ ”esordio narrativo del giornalista Giuseppe Di Piazza”, il romanzo “I
Gian Paolo Serino /
A mesi dell’uscita, molti critici finalmente si stanno accorgendo di “Elisabeth”, romanzo dell’esordio del 2011 secondo Satisfiction. Dopo Paolo Di Stefano sul Corriere della Sera lunedì scorso, oggi Asor Rosa apre le pagine Cultura de “la Repubblica” proprio sul rapporto tra narrativa contemporanea e realtà. E di “Elisabeth” (edito da Einaudi, in via di traduzione in molti paesi, acquistati i
Gian Paolo Serino /
“Il romanzo in cui si è specchiato un milione di lettori americani”: recita così lo spot ideato da Einaudi per lanciare 2 anni fa Le correzioni: un martellamento pubblicitario di una portata invasiva davvero insolita per un libro, ma che ha sortito i migliori risultati viste le vendite e il tripudio di elogi recensori.
Se non fosse per questo singolare
Gian Paolo Serino /
Satisfiction pubblica il prossimo 9 gennaio un inedito americano di Charles Dickens. Come sempre crediamo che la cultura debba essere gratuita (ma mai scontata). Tanto per darvi un’idea degli sforzi della redazione e dei collaboratori di Satisfiction qualche giorno fa uno stuzzicadenti appartenuto a Charles Dickens è stato venduto dalla casa d’aste Bonhams a New York per 10 mila
Gian Paolo Serino /
Una delle metafore più potenti sul Potere e sul Potere del Potere nel distrarci facendoci cercare sempre un nemico. Per non pensare, per non riflettere con la nostra testa, per frac i cercare sempre un nemico…esterno. Costantino Kavafis. Aspettando i barbari Aspettando i barbari Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza? Stanno per arrivare i Barbari oggi. Perché un
Gian Paolo Serino /
Le fanfare critiche hanno più o meno già suonato tutte per incensare l’ultimo libro di Andrea Vitali, nuova avventura «dell’autore da un milione di copie» come ormai viene definito uno scrittore, che almeno in termini di vendita, non sembra sbagliare un colpo. Non a caso si è parlato di fanfare perché, oltre ad una metafora trombettista dell’odierna critica letteraria, la
Gian Paolo Serino /
Mentre sui blog di Satisfiction i lettori stanno scegliendo quali siano i 3 migliori romanzi del 2011 al posto di dare i numeri ho deciso di tracciare un bilancio culturale del 2011. - Miglior Mensile 2011: Senz’altro Rolling Stone, che passato sotto la direzione di Michele Lupi, è diventato un punto di riferimento per l’estetica italiana dell’ultimo anno. Quando non