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Gian Paolo Serino serino

Critico letterario, ha ideato e fondato Satisfiction. Scrive per Libero e collabora con R101, dove ogni martedì in diretta dalle 14 alle 15 parla di libri. Ha collaborato con la Repubblica, Il Giornale, Il Venerdì di Repubblica, D-la Repubblica, Rolling Stone, Avvevire, L’indice dei Libri, Pulp Libri, GQ, Vogue e Radio Capital.
Nel 2006 ha pubblicato “USA&Getta”, ha curato l’edizione italiana de “Il Compromesso” di Elia Kazan e “Così tante vite. Il Novecento di Giancarlo Vigorelli”, con prefazione di Claudio Magris. Ha curato l’edizione italiana di Dylan Thomas, la biografia di Paul Ferris (Mattioli 1885).

Gian Paolo Serino su Satisfiction.me:

La Luce che brilla sui tetti
Gian Paolo Serino /

La Luce che brilla sui tetti

Con “La Luce che brilla sui tetti” MariaGiovanna Luini ha scritto un romanzo che brilla non solo sui tetti del titolo, ma anche e soprattutto in quel buio a cui spesso condanniamo la nostra vita. Per tanti, troppi motivi. Il miglior romanzo di MariaGiovanna Luini: un romanzo quasi terapeutico, che aiuta ad affrontare la vita, il dolore, la paura della

Perché le Donne valgono di Sabrina Scampini
Gian Paolo Serino /

Perché le Donne valgono di Sabrina Scampini

“Non si nasce donne: si diventa”: questa frase, tratta da “Il secondo sesso” scritto da Simone de Beauvoir nel 1949, sintetizza alla perfezione il saggio “Perché le donne valgono”, esordio saggistisco di Sabrina Scampini, giornalista e autrice televisiva. Un libro raro: che ha il rigore dei migliori saggi e al contempo un ritmo narrativo che seduce il lettore come nei romanzi più

Emilio Ceretti. Un intellettuale da cui dobbiamo prendere esempio.  Un uomo che ha cambiato il ’900.
Gian Paolo Serino /

Emilio Ceretti. Un intellettuale da cui dobbiamo prendere esempio. Un uomo che ha cambiato il ’900.

Considero Emilio Ceretti uno dei massimi intellettuali del ‘900 (insieme a Giancarlo Vigorelli, Pier Paolo Pasolini e Luciano Bianciardi). Perché Emilio Ceretti è la figura più eclettica di intellettuale che il panorama italiano possa ricordare: non solo è stato uno dei critici, letterari e cinematografici, più ferocemente ironici, ma è stato anche uno dei pochi, forse l’unico con Adriano Olivetti,

La scuola cattolica
Gian Paolo Serino /

La scuola cattolica

Nel panorama culturale italiano il potere del romanzo si è indebolito. E’ accaduto in modo graduale. E’ una realtà ormai riconosciuta e ignorata. Tutto prosegue esattamente come prima. La gloria si è spenta: eppure facce nuove continuano a desiderare di farne parte e resiste l’aura di eleganza, come un vecchio paio di splendide scarpe lucidate a specchio addosso a un

Una storia quasi solo d’amore
Gian Paolo Serino /

Una storia quasi solo d’amore

Un romanzo d’amore, ma non solo: un romanzo che racconta una generazione, senza cadere nel generazionale; un romanzo colto, senza cadere nell’erudito; un romanzo che si fa leggere, senza per questo cercare facili vie per accattivarsi il lettore; un romanzo che sperimenta, senza cadere nella noia delle avanguardie a tutti i costi. Soprattutto un romanzo solido. E’ forse questa la

Il grande futuro di Giuseppe Catozzella
Gian Paolo Serino /

Il grande futuro di Giuseppe Catozzella

Capita raramente di imbattersi in un romanzo come “Il Grande Futuro” di Giuseppe Catozzella, appena uscito per Feltrinelli. Capita raramente perché non è solo un romanzo di rara intensità narrativa, ma è uno dei pochi esempi di letteratura civile contemporanea. Tra queste pagine non c’è militanza: paradossalmente non ci sono nemmeno il Bene o il Male. C’è la Realtà. Quella

Luca Doninelli. “Le cose semplici” meritano il Premio Strega 2016
Gian Paolo Serino /

Luca Doninelli. “Le cose semplici” meritano il Premio Strega 2016

Più che un romanzo “Le cose semplici” di Luca Doninelli (appena edito da Bompiani, pp. 840, euro 23) è il miglior libro di questo 2015. Se lo scorso anno era stato “L’inventore della dimenticanza” di Pierluigi Panza (sempre per Bompiani), Doninelli dimostra come sia giunto alla summa magistrale della propria opera in prosa. Ambientato in una Milano apocalittica, dove cadaveri

Le fragili attese
Gian Paolo Serino /

Le fragili attese

Malgrado la giovane età Mattia Signorini, nato a Rovigo nel 1980, non smette di sorprendere confermandosi uno dei maggiori scrittori italiani viventi. Dopo l’esordio con Lontano da ogni cosa (Salani 2007), seguito da La sinfonia del tempo breve (Salani 2009, tra i maggiori capolavori della letteratura contemporanea) e da Ora (Marsilio 2013, una prova a dir poco scialba) arriva in

Supernova
Gian Paolo Serino /

Supernova

Un romanzo di perdizione, ma al contempo di resurrezione. Scritto in punta di penna, eppure in grado di far sanguinare l’inchiostro “Supernova” di Isabella Santacroce, da pochi giorni in libreria per Mondadori, è tra i più riusciti romanzi italiani di quest’anno. L’intensità dello stile di Isabella Santacroce è tale che a ogni pagina le parole diventano impresse non solo nei

Repubblica inventa l’intervista al patriarca di Costantinopoli
Gian Paolo Serino /

Repubblica inventa l’intervista al patriarca di Costantinopoli

“Vengo a Roma per partecipare a questo momento importante che sarà la preghiera comune. Con il sostegno di Dio dobbiamo aiutare la politica e la diplomazia nel raggiungere la pace per i conflitti di una regione travagliata’. Con voce baritonale, Bartolomeo I, al secolo Dimitrios Archondonis, Patriarca ecumenico di Costantinopoli, si esprime in italiano perfetto”. Inizia così l’intervista di Marco

Stefano Valenti: Bianciardi postmoderno
Gian Paolo Serino / Stefano Valenti /

Stefano Valenti: Bianciardi postmoderno

 Un romanzo struggente e vitale, di lotta e sopraffazione, di panico e di acciaio, di ricordi e di emozioni costretti in un palmo d’inchiostro, in un rivolo di parole che diventano letteratura. “La fabbrica del panico” (vincitore gli scorsi giorni del “Premio Campiello Opera Prima 2014”) è un romanzo che non lascia tracce, ma lividi. Un romanzo capace di indagare,

Spade
Gian Paolo Serino / Giovanni Gastel /

Spade

Su tutto l’onestà. Giovanni Gastel l’ho inventato io. Non è un vanto (anche), ma è per chiarire subito la situazione. Posso essere acritico, dunque, ma non tanto. Perché se editorialmente ho lanciato io, insieme a Vicki Satlow, il Giovanni Gastel scrittore, Giovanni Gastel ha avuto la forza di cambiare se stesso. E non è facile. Non è davvero facile. Non

Buoni e cattivi
Gian Paolo Serino /

Buoni e cattivi

Per “deontologia” giornalistica non dovrei scrivere di questo libro. Sono stato vittima proprio a “Il Giornale” del giustizialismo (essere condannati prima di una sentenza che poi assolve) che lo stesso Feltri combatte da anni. E parlo di deontologia tra virgolette perché oggi questa parola è ormai sinonimo di facchinaggio culturale, di cecità morale, di sottomissione a logiche “direttoriali” in cui

Minimum Fax chiude
Gian Paolo Serino /

Minimum Fax chiude

Negli ambienti editoriali se ne parlava da tempo, ma ora se non ufficiale e’ ufficioso. minimum fax, la casa editrice più amata dagli italiani che amano la letteratura americana, chiude. O meglio: solo un miracolo potrà salvarla. E’ ufficiale, infatti, la separazione legale dei due editori Marco Cassini e Daniele Di Gennaro. Una coppia che negli ultimi vent’anni ha fatto

Gian Paolo Serino /

Minimum Fax chiude.

Negli  ambienti editoriali se ne parlava da tempo, ma ora se non ufficiale e’ ufficioso. minimum fax, la casa editrice più amata dagli italiani che amano la letteratura americana, chiude. O meglio: solo un miracolo potrà salvarla. E’ ufficiale, infatti, la separazione legale dei due editori Marco Cassini e Daniele Di Gennaro. Una coppia che negli ultimi vent’anni ha fatto

Premio Strega: ecco la cinquina
Gian Paolo Serino /

Premio Strega: ecco la cinquina

Questa rubrica, che tante polemiche ha suscitato, da tempo non era più aggiornata. E non lo sarà più. Semplicemente perché credo che non ce ne sia più bisogno. Inutile denunciare i misfatti e le meschinerie dei giornalisti culturali. Non esistono più. E se qualcuno resiste sta implodendo in se stesso. Chi crede più alle recensioni delle solite consorterie? Nessuno. Non solo

Exit strategy
Gian Paolo Serino /

Exit strategy

Finalmente uscito dalle strategie editoriali da Premio Strega, Walter Siti, dopo Resistere non serve a niente, torna a sorprendere con il romanzo Exit Strategy: un titolo che sembra (e speriamo sia) un manifesto programmatico per uno dei più incensati, ma al tempo stesso sottovalutati, scrittori italiani contemporanei. L’impressione è che molti lo nominino (come Antonio Moresco), ma in pochi lo

La critica a (s)comparsa
Gian Paolo Serino /

La critica a (s)comparsa

Per essere ottimisti siamo alla fine. Alla fine della critica letteraria (quella musicale, non so, non vorrei sparare nel “mucchio” che è sempre come sparare sulla Croce Rossa). Sono anni, forse decenni, che il concetto di “morte della critica” ci ammorba con petulanti dibattiti che nel frattempo dalle “terze pagine” sono passate, non solo come foliazione dei quotidiani, tra l’economia

Divertirsi da morire
Gian Paolo Serino / Neil Postman /

Divertirsi da morire

Finalmente viene riproposto da marsilio, dopo anni di oblio editoriale, un testo capitale per comprendere il dramma dei nostri tempi “mediati”. In Divertirsi da morire Neil Postman – sociologo e docente di “ecologia dei media” alla New York University- partendo dall’esempio degli Stati Uniti anni ’80, dimostra come la televisione abbia provocato un declino inarrestabile della cultura basata sul confronto

Gian Paolo Serino recensisce Il signore degli orfani di Adam Johnson
Gian Paolo Serino /

Gian Paolo Serino recensisce Il signore degli orfani di Adam Johnson

Immaginate “un paese dove non esistono librerie e dove i cittadini non possono confrontarsi liberamente su niente, un mondo dove esiste una sola ed unica versione ufficiale della Storia e dove la propaganda è talmente martellante che in ogni casa c’è una radio obbligatoriamente accesa e sempre sintonizzata sul canale di Stato che trasmette 24 ore su 24 i discorsi