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Gian Ruggero Manzoni Gian Ruggero Manzoni 3

Gian Ruggero Manzoni è nato nel 1957 a San Lorenzo di Lugo (RA), dove tuttora risiede. Poeta, narratore, pittore, teorico d’arte, drammaturgo, nel 1975 si iscrive al DAMS di Bologna indirizzo Spettacolo poi Arte. Fin da giovanissimo s’interessa di ebraismo, storia delle religioni, filosofia, esoterismo, linguaggi espressivi emergenti. A fine anni ‘70 e inizio ‘80 soggiorna per lunghi periodi in Belgio, in Francia e, soprattutto, in Germania, dove frequenta quegli ambienti artistici e culturali. Nel 1982 e nel 1983 è redattore della rivista Cervo Volante di Roma, diretta da Achille Bonito Oliva ed Edoardo Sanguineti. Ha partecipato ai lavori della Biennale di Venezia negli anni 1984 e 1986 come artista e curando, assieme a Valerio Magrelli, la Sezione Poesia per Arte allo Specchio e, con Giorgio Celli e Marisa Vescovo, Nuovi linguaggi per Arte e Scienza. Dal 1986 al 1998 ha diretto la rivista d’arte e letteratura Origini. Sue poesie sono state musicate da Fernando Mencherini, Nicola Franco Ranieri, John De Leo, Stefano Scodanibbio. Negli anni ‘90, sotto la direzione di Gianni Celati e di Ermanno Cavazzoni, ha collaborato alla realizzazione dell’almanacco Il Semplice, rivista edita da Feltrinelli. E’ stato autore Feltrinelli, Scheiwiller, Edizioni del Girasole, Il Saggiatore, Edizioni del Bradipo, Sansoni, Moretti & Vitali, Diabasis, Moby Dick, Crocetti, Raffaelli e altri. Al suo attivo ha oltre 40 pubblicazioni e oltre 50 mostre visive tenute in gallerie private e in importanti spazi pubblici d’Europa e d’America. Ora dirige la rivista d’arte, letteratura e idee ALI. Alcune sue opere sono state tradotte in Grecia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Argentina, Uruguay, USA. Ha vinto i premi letterari Savignano, per una raccolta inedita di poesie, Todaro-Faranda, per la narrativa inedita, e Francesco Serantini per la narrativa. E’ stato incluso nella cinquina finalista dei premi Mont Blanc, per la narrativa inedita, e Bari-Costiera di Levante.

Gian Ruggero Manzoni su Satisfiction.me:

Rovine. Gian Ruggero Manzoni intervista Gabriele Tinti
Gian Ruggero Manzoni /

Rovine. Gian Ruggero Manzoni intervista Gabriele Tinti

ROVINE: Come è nato questo tuo progetto e in cosa consiste? Quali tracce di una civiltà estinta o che si va vieppiù estinguendo, oppure un richiamo al passato quale fonte etnico-tradizionale culla di una radice che comunque resiste, o nostalgico omaggio a un mondo ormai perduto? “Rovine” è un insieme di poesie ecfrastiche che tenta di riattivare l’aura oramai persa

Entrare per uscire
Gian Ruggero Manzoni /

Entrare per uscire

Mai come in questo momento storico l’essere umano reputo che senta il bisogno esistenziale di cercare quei valori che lo aiutino nell’evoluzione interiore spirituale, al fine di sfatare il profondo dilemma della dipartita materiale (la morte del corpo): tutto questo vuoi per una ricerca personale o vuoi per una presa di coscienza della vita, intesa quale dono, componente facente parte

Per una pittura narrante
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Per una pittura narrante

Non possiamo parlare di pura narrazione senza una problematica di fondo, così nella pittura non possiamo parlare di mera rappresentazione senza un tentativo di risposta, viva e attiva, a ciò che di esistenziale non ci dà tregua. Quindi la pittura avente una matrice narrativo-letteraria costituisce un modello di poeticità in cui l’interrogazione è sempre manifesta, così la soluzione che l’artista

Neghentropia
Gian Ruggero Manzoni /

Neghentropia

Più passano gli anni più mi torna alla mente L’ultima domanda (The Last Question), un racconto di fantascienza del grande scrittore Isaac Asimov.  La storia narra dell’evoluzione di un computer chiamato MultivAC e del suo rapporto con gli uomini; un processo spiegato attraverso sette diverse ambientazioni storico-temporali. La prima si svolge nell’anno 2061. In ognuna delle prime sei dimensioni letterarie un personaggio pone al computer una

La morte come ultimo baluardo del naturale, quindi del sacro
Gian Ruggero Manzoni /

La morte come ultimo baluardo del naturale, quindi del sacro

Fino al XX secolo, in arte, in filosofia, in teologia etc. molti hanno pensato che la corporeità fosse strettamente collegata alla “natura”, invece, nei nuovi scenari del XXI secolo, sempre più forte appare l’influenza della “moda” o del tecnologico a riguardo di tali speculazioni prettamente di ordine culturale, cioè si tende a considerare un insieme di fattori, comunque legati all’effimero,

Per colui che è. Il popolo dagli occhi come scale.
Gian Ruggero Manzoni /

Per colui che è. Il popolo dagli occhi come scale.

1) Tu non sei pazzo come la gente crede. Dimentichi le cose belle per rabbia e non per altro. Noi abbiamo sacrificato le illusioni per continuare a stare assieme, ma i concetti sono ali di passero nella tua mente. Questa morte, lenta e gradevole, è massima rivelazione, e ogni discorso ora acquista infinite volte un significato. Ascolta – troppo orgoglioso

Impressioni di prosa poetica tratte dalle opere di mio cugino Piero Manzoni
Gian Ruggero Manzoni /

Impressioni di prosa poetica tratte dalle opere di mio cugino Piero Manzoni

1) L’arcaico svilupparsi di linee innalza la pianura in cui siamo nati. Le geometrie si stemperano sollevate o compresse dal materno dubbio della terra. Ecco il salire verso una fenditura poi il viluppo di onde, di raggi, di antiche energie che portano ad ascoltare i passi sulla collina di carne… su di una breve vita, trapassata da una provocazione pensata

Nostra signora della voce
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Nostra signora della voce

Fu la grande peste del 1348, che infuriò in tutta Europa e che rese la morte un fenomeno familiare, a dare l’avvio a un tema iconografico come La danza macabra. Quale corona a tale rappresentazione ecco riapparire nel lessico medioevale il Memento mori (letteralmente: Ricordati che devi morire) che traeva origine da una particolare usanza tipica della Roma Imperiale. Quando