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Luca Salvatore Luca Salvatore

Luca Salvatore (Potenza, 1978) è poeta d’à-peu-près, essayeur e traduttore freelance. Nel 2003 esordisce nella writing-section di «Private», International Review of Photographs, con Rosemary Chicken Linguine. Già redatti al nero: fumisteria ermeneutica (Novi Ligure, 2006, opera finalista al Premio Camaiore, e adattata per il teatro nel 2006 e 2008) e deadcityradio (Milano, 2008, con una nota di Gian Ruggero Manzoni, opera finalista al Premio Montano). Nella veste di traduttore ha curato l’edizione (parziale) delle Amours jaunes di Tristan Corbière (Milano, 2008), Il Sole e il Tartaro. La visione mitica del mondo nella Grecia arcaica di Alain Ballabriga (Vicenza, 2010), Les Chants de Maldoror di Isidore-Lucien Ducasse, comte de Lautréamont (Milano, 2012, Premio Monselice per la traduzione letteraria 2012) e Dioniso. Storia del culto di Bacco di Henri Jeanmaire (Vicenza, 2012).
Attualmente è impegnato nella cura e re-interpetazione della prima edizione critica delle Amours jaunes, nella sua terza “tarsìa”, et ce fut toujours vidange pour ange, e in un tête-à-tête serrato con l’Antonin Artaud ritornato a Parigi dopo il lungo soggiorno a Rodez.
Collabora alla rivista «Ali. Dalle origini al cosmo ‒ dalle origini all’abisso» diretta da Gian Ruggero Manzoni, ed è redattore delle edizioni del Foglio Clandestino di Gilberto Gavioli.

Luca Salvatore su Satisfiction.me:

Vita e leggenda d’Artaud-Momo
Luca Salvatore /

Vita e leggenda d’Artaud-Momo

Poco dopo il suo ritorno a Parigi, Artaud progettava una conferenza in cui avrebbe fatto il resoconto dei succubi e supplizi subìti nei nove anni d’internamento coatto negli istituti psichiatrici di Sotteville-les-Rouen, Sainte-Anne, Ville-Évrard e infine Rodez. Un calvario, in quattro stazioni. Una croce e quattro chiodi. Sarebbe stata l’occasione irripetibile per espellere i morti piú che la merda, chiudere

Tradurre Les Chants de Maldoror
Luca Salvatore /

Tradurre Les Chants de Maldoror

La traduzione di un testo come Les Chants de Maldoror, determinante per l’affermazione della ‘modernità’ novecentesca, ha sempre presentato a chiunque l’abbia voluta intraprendere un problema di assai difficile soluzione: come rendere nella nostra lingua, al di là di un’onesta trasposizione di tipo letterale e di natura sostanzialmente sussidiaria (finora in vario modo praticata), il particolare carattere della prosa sontuosa

Antonin Artaud inedito. Storia vissuta d’Artaud-Momo (parte I)
Luca Salvatore / Antonin Artaud /

Antonin Artaud inedito. Storia vissuta d’Artaud-Momo (parte I)

Al Vieux-Colombier  Poco dopo il suo ritorno a Parigi, Artaud progettava una conferenza in cui avrebbe fatto il resoconto dei succubi e supplizi subìti nei nove anni d’internamento coatto negli istituti psichiatrici di Sotteville-les-Rouen, Sainte-Anne, Ville-Évrard e infine Rodez. Un calvario, in quattro stazioni. Una croce e quattro chiodi. Sarebbe stata l’occasione irripetibile per espellere i morti piú che la merda, chiudere i

Pazzi d’Artaud. Antonin Artaud: Lettera su Lautréamont
Luca Salvatore /

Pazzi d’Artaud. Antonin Artaud: Lettera su Lautréamont

Dal febbraio 1945, a Rodez, nell’Istituto Psichiatrico in cui era ospite da circa due anni, Antonin Artaud comincia a riempire dei quaderni «di appunti sulla letteratura, la poesia, la psicologia, la fisiologia, la magia, la magia soprattutto», quasi senza interruzione, fino alla morte, ad Ivry-sur-Seine, il 4 marzo 1948. La sua vita era stata segnata da otto anni d’internamento coatto,

Il “caso” Lautréamont. L’edizione degli Chants de Maldoror
Luca Salvatore /

Il “caso” Lautréamont. L’edizione degli Chants de Maldoror

1868. Il 10 novembre, il montevideano Isidore Ducasse, da qualche mese a Parigi a tentare la fortuna letteraria, decide di scrivere a Hugo, all’«apocalyptique» Victor: «Sono passate tre settimane da quando ho consegnato al Sig. Lacroix il SecondoCanto, affinché lo stampi insieme al primo. Ho scelto lui perché nei suoi uffici ho visto un suo busto, anche se già sapevo

Tristan Corbière: Les amours jaunes
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Tristan Corbière: Les amours jaunes

Il volume (in-18º di 345 pagine), suddiviso in sette sezioni di differente ampiezza e coerenza (ça– les amours jaunes – raccrocs – sérénade des sérénades – armor – les gens de mer – rondels pour après), esce a Parigi l’8 agosto 1873, a spese dell’autore (del padre Édouard in realtà) e in edizione di lusso numerata (481 esemplari tirati su