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Matteo Righetto righetto

​”Docente di lettere e scrittore. I suoi romanzi (pubblicati in Italia da Guanda e TEA) sono tradotti in inglese e francese.”

Matteo Righetto su Satisfiction.me:

Jim Thompson, Vita da niente
Matteo Righetto /

Jim Thompson, Vita da niente

“Lui è venuto in cucina l’altra sera, dopo cena. Era lì con me prima ancora che io lo sapevo. E lui sorride e parla dolce e dice che vuole aiutare me coi piatti. -Va’ via- ho detto! -lascia me sola, capisci? -Be’, lasciamo pure perdere i piatti- ha detto, -andiamo in camera tua, madre. C’è qualcosa di cui vorrei parlare

Omar Di Monopoli, Aspettati l’inferno
Matteo Righetto /

Omar Di Monopoli, Aspettati l’inferno

“Il vecchio si girò lento dalla parte mia. Sembrava un gallinaccio spennacchiato, nero nero come una mal’ombra. «Il mare» ripeté piano. «Quando ero un cacanìdo come a te manco ci pensavamo, al mare. Adesso pare ca tuttu lu Salentu un cazzo di villaggio vacanze è addiventato…» «Voialtri siete di quaggiù?» mi permisi di chiederci allora io. Il piccoletto si fece

Tim Willocks, Bad City Blues
Matteo Righetto /

Tim Willocks, Bad City Blues

“Luther le tolse la mano dall’incavo della nuca per cercare il pacchetto di Lucky per terra. -C’ho messo un sacco di tempo per farmi piacere i pompini. S’infilò una Lucky in bocca e l’accese con uno Zippo impreziosito dall’aquila testa bianca della 101esima Aviotrasportata. La stessa che aveva tatuata sulla spalla destra. -Intendo farseli fare. Il braccio con la sigaretta

Jon Krakauer, Nelle terre estreme
Matteo Righetto /

Jon Krakauer, Nelle terre estreme

“Volute di fumo di sigaretta si levano dai gruppi di contadini con grembiuli e berretti polverosi: hanno il viso stanco e imbrattato come quello dei minatori. Con frasi spicce e pratiche discorrono a tutto volume delle bizze del tempo, dei campi di girasole troppo bagnati per il taglio mentre sopra le loro teste lo schermo tremolante di un televisore muto

Victor Gischler, Notte di sangue a Coyote Crossing
Matteo Righetto /

Victor Gischler, Notte di sangue a Coyote Crossing

“Entrai a prendere le sigarette. Dietro il banco c’era una ragazza nuova. -Dov’è Wally? -Mai sentito nominare. -Aveva un accento campagnolo così spesso che per capire quello che diceva bisognava disboscarlo a colpi di sega. Stava sfogliando un numero di Modern Bride. Non era neanche malvagia, peraltro. Denti da cavallo. Lentiggini. -Ti ha assunto Larson? Annuì: -Cominciato ieri sera. -E

Gaute Heivoll, Prima del fuoco
Matteo Righetto /

Gaute Heivoll, Prima del fuoco

“Qualche ora dopo tornava a casa. A quel punto era pieno giorno, ma Dag si sentiva annebbiato come se fosse stato al cinema a vedere un film che durava sette ore di fila. Di tanto in tanto fermava la macchina su una piazzola di ghiaia, apriva la portiera, si avvicinava al margine del bosco, accendeva una sigaretta e la gettava

Alice Munro, Dear Life
Matteo Righetto /

Alice Munro, Dear Life

“A saturday. Caro watched The Friendly Giant with me and made comments that spoiled it. Neal was lying on the couch, which unfolded into his and my mother’s bed. He was smoking his kind of cigarettes, which could not be smoked at work so had to be made the most of on weekends. Caro sometimes bothered him, asking to try

Werner Herzog:  Sentieri nel ghiaccio
Matteo Righetto /

Werner Herzog: Sentieri nel ghiaccio

“Una sveglia da cucina, una volta messa in moto, annuncia in grande stile l’Ultima Fine. Il vento di fuori fruga il bosco. Questa mattina la notte era sospinta, come un’annegata, da fredde onde grigie. Le scatole di sigarette sul margine della strada mi affascinano, soprattutto se non sono schiacciate; allora si gonfiano un poco, prendono qualcosa del cadavere, gli angoli

Don Wislow, Missing. New York
Matteo Righetto /

Don Wislow, Missing. New York

“Il crepuscolo cedette il passo alla notte. Una dolce notte estiva profumata di fiori e di mare. E di erba. Non appena l’aroma della marijuana arrivò in piscina, Welles si avvicinò e disse: -Alcune persone sono preoccupate dalla presenza di un poliziotto. -Non sono più un poliziotto. -Quindi è tutto a posto? Io non fumo erba. Come quasi tutti quelli

Nickolas Butler, Shotgun Lovesongs
Matteo Righetto /

Nickolas Butler, Shotgun Lovesongs

“Amava guidare il trattore nella sua vasta proprietà. Pensavamo gli piacesse sentire il calore del giorno, il sole e l’aria fresca sulla faccia pallida. Il ritmo lento di quel vecchio cingolato, affidabile e paziente. La terra che rotolava sotto di lui e che si lasciava alle spalle. Ovviamente non c’erano coltivazioni in quei terreni, ma saliva lo stesso sul trattore

Raimond Carver, America Oggi
Matteo Righetto /

Raimond Carver, America Oggi

“Chiudo gli occhi e mi sorreggo al bordo del lavello. Non devo continuare a pensarci su tanto. Devo superare questa fase, devo scordarmi questa storia, lontano dagli occhi, lontano dal cuore, eccetera eccetera, devo “andare avanti”. Riapro gli occhi. Nonostante tutto, ben sapendo quello che succederà, spazzo col braccio il piano del lavello e mando tutto, piatti e bicchieri, a

Joe Lansdale, Mucho Mojo
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Joe Lansdale, Mucho Mojo

“Hanson accostò al marciapiede su un automobile che non avevo mai visto, una Buick beige con un’ammaccatura sul paraurti posteriore. Scese con qualcosa sotto il braccio e mi guardò. Estrasse il sigaro dall’interno della giacca, lo mise in bocca, salì in veranda e sedette sul gradino al mio fianco. Aveva l’aria stanca. Passò la lingua sul sigaro e mise la

Steve Earle, Non uscirò vivo da questo mondo
Matteo Righetto /

Steve Earle, Non uscirò vivo da questo mondo

“Poco dopo l’alba, tornato in camera sua, Doc si abbandonò sulla poltrona e si accese una Camel. Era solo la seconda sigaretta del giorno. Graciela dormiva profondamente. Dallas mise il segno nel romanzo rosa che stava leggendo e fece per andarsene, ma non appena allungò la mano verso la porta Doc la prese per un polso, con delicatezza, e le

Tobias Wolff, La nostra storia comincia
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Tobias Wolff, La nostra storia comincia

“Theresa uscì dalla biblioteca per farsi una sigaretta e trovò la professoressa Landsman nell’angolo fumatori sotto l’aggetto. La professoressa Landsman teneva il corso orientativo di Storia dell’Arte frequentato da Theresa. Era sola, abbandonata su una delle due sedie di plastica messe a disposizione degli incorreggibili, con gli occhi chiusi per proteggersi dal sole pomeridiano. Era fine marzo e la giornata

Daniel Woodrell, Un gelido inverno
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Daniel Woodrell, Un gelido inverno

Dalla porta uscì una donna che, apostrofandola dalla veranda, le fece: -Chi sei? La ragazzina rimase in strada, con la neve fino alle ginocchia. -Mi chiamo Dolly. Sono una Dolly. Ree Dolly. La donna era giovane, sui venticinque anni, e indossava un accappatoio a tinta unita sopra un maglione grigio di lana mohair, jeans neri e stivali. Aveva i capelli

Elmore Leonard, Tishomingo Blues
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Elmore Leonard, Tishomingo Blues

“Dennis aveva indosso solo scarpe da ginnastica e costume rosso, né camicia né calzini. Guardò in basso e vide Floyd Showers mezzo piegato ad accendersi uno dei suoi mozziconi. Un paio di volte Dennis lo aveva trovato sotto l’impalcatura che si fumava una canna. Nessuno dei due aveva detto niente, Floyd non gi aveva neanche offerto un tiro. A Dennis

Michele Mari, Roderick Duddle
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Michele Mari, Roderick Duddle

“Sotto un paio di calze e un berretto c’erano la sua pipa, un coltello a serramanico, una bussola e una bustina con l’occorrente per rammendare; più sotto, una busta più grande con il tabacco e, in fondo al tabacco, il medaglione: per questo quando dormiva si arrotolava il manico della sporta attorno al polso. C’erano momenti in cui si disperava

Maurizio De Giovanni, Buio
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Maurizio De Giovanni, Buio

“Va al balcone, si affaccia a fumare e a pensare. La città scorre lontana, col fiume di macchine sul lungomare visibile ma silenzioso, a quella distanza. Una città che gli è sempre stata estranea, col suo caos incomprensibile, con le sue follie improvvise, col suo incessante rumore. Ma anche l’unico posto in cui aveva avuto l’illusione di essere felice. Il

William Faulkner: Le palme selvagge
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William Faulkner: Le palme selvagge

“Ma ultimamente, dopo aver acquistato la macchina da scrivere (aveva, di suo, rinunciato allo stato di dilettante, si era detto; non doveva nemmeno più fingere con se stesso che si trattasse di un gioco), cominciò a tralasciare del tutto il pasto di mezzogiorno, la noia di dover interrompere il lavoro per mangiare, fermandosi soltanto per riposarsi le dita, mentre una

James Lee Burke: Ultima corsa per Elysian Fields
Matteo Righetto /

James Lee Burke: Ultima corsa per Elysian Fields

“Ricominciò a piovigginare e Louviere si diresse verso casa, camminando in fretta sul bordo della strada attraverso la nebbia che si raccoglieva nei canali, le braccia che pompavano come aveva imparato a fare al corso di aerobica. Si chiese se sarebbe mai riuscito davvero a smettere di fumare. Aveva tentato molte volte, ma nel giro di tre giorni diventava così