Paolo Melissi
Paolo Melissi ha lavorato alle pagine culturali de il Mattino, Avvenimenti, Diario, Linea D’ombra, Pickwick, Bookshop, Corriere.it. È tra i fondatori dell’associazione Pluriversi con cui ha lanciato a Milano le “Passeggiate d’Autore”
Paolo Melissi su Satisfiction.me:
Paolo Melissi /
Il testo della poesia fa parte di una raccolta inedita che si chiama Simultaneo Vivente, in cui vivono insieme i vivi e i morti, gli animali e i libri, la mistica e pittura. Questa viene da una lettura del commentario di Auden sulla Tempesta, il passo in cui Calibano ama e critica ferocemente Ariel. Auden mi ha accompagnato per tutta la
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Da sempre tengo un diario. E’ come andare dall’analista, ma spendendo molto meno. Da qualche anno utilizzo i Moleskine perché mi piacciono, anche se sono diventati molto “business”. Resta il fascino del taccuino semplice ed essenziale. E da qualche tempo mi ritrovo a disegnarci sopra, ed è come se i disegni dilagassero inghiottendosi frasi, sillabe, vocali e consonanti. Come se
Paolo Melissi / Aldo Nove /
Un’opera poetica dedicata a una grande voce della musica italiana ma, sopratutto, a una persona che ha sofferto e pagato in prima persona il pregiudizio e la stupidità altrui. Mia Martini rivive nella scrittura di Aldo Nove nelle ultime ore della sua vita. In uscita da Skira Editore. Un libro Satisfiction… Soddisfatti o rimborsati.. P.M. . Adesso sono sola. Completamente
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Stendendo le mani fuori dal letto, Plume fu stupito di non incontrare il muro . “Toh – pensò – se lo saranno mangiato le formiche…” e si riaddormentò. . Le disavventure del signor Plume (Traduzione: Fidelio Bonaguro) Il libro è stato pubblicato da Stampa Alternativa . Nacque nel 1899, lo stesso di Borges, fu figlio di ricco cappellaio e visse
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D’argento i sottili coltelli, le esili forchette; d’argento gli argentei piatti dove un albero d’argento inciso nella concavità dei suoi argentei raccoglieva il sugo degli arrosti; d’argento gli argentei piatti di frutta, a tre piani rotondi, coronati da una melagrana d’argento; d’argento le brocche di vino martellate dai lavoratori dell’argento: d’argento gli argentei piatti di pesce, con la loro cernia
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Gohar adesso era sveglio; aveva appena sognato di affogare. si sollevò su un gomito e guardò attorno a sé, con occhi pieni d’incertezza, ancora inebetito dal sonno. Non sognava più, ma la realtà era talmente vicina al suo sogno che per un attimo rimase perplesso, cosciente di un pericolo che lo minacciava. “Per Allah, è la piena!” pensò. “Il fiume
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Portavano le punte dei baffi intrecciate come fruste. Non ridevano da generazioni e le rughe segnavano gli anni sulla parte superiore dei loro visi. Invecchiavano per i pensieri, non per la gioia. Sapevano che gli ebrei li chiamavano edomei; loro stessi si chiamavano sale. Occorre molto tempo per consumare una manciata di sale, pensavano, ed erano pazienti. I loro simboli
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Ho appena compiuto trentaquattro anni, la metà della vita. Fisicamente sono di corporatura media, piuttosto piccolo. Ho capelli castani tagliati corti per evitare che appaiano ondulati e per paura che si sviluppi una minacciante calvizie. Per qel che posso giudicare, i tratti caratteristici della mia fisionomia sono: nuca molto dritta, che cade verticalmente come una muraglia o una scogliera, contrassegno
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Io nacqui nel 1832 nella piccola città ungherese di Duna Szerdahely, situata sovr’una delle isole più grandi del Danubio. Per istinto particolare inclinato di buon’ora allo studio della linguistica, io mi occupai sempre dei varii idiomi parlati in Europa ed in Asia. Dapprima esplorai con ardore i ricchi dominii delle letterature orientali ed occidentali; e più tardi m’interessai alle reciproche
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DESCRIZIONI AUTOMATICHE 1. Su un Naviglio Seguendo l’onda Breve spruzzo Un altro Una ventata d’aria fresca Malinconia marittima Breve spruzzo Piacevole beccheggio Breve ondata Il capitano dice: “Un gran bel viaggio” Il naviglio sogghigna Paesaggio in lontananza Brezzolina Breve spruzzo di cortesia Per accostare Quaderni di un mammifero Traduzione: Ornella Volta Pubblicato da Adelphi nel 2002 E si chiamava Alfred
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Potrà pure sembrare una storia dell’epoca romantica, però bisogna cominciare con il cieco Methodius che nel nostro cortile canta una specie di ballate. Il corridoi che dà nel cortile è ampio e a volta e tuttavia pieno di oscurità, e a destra e a sinistra porte di ferro sbarrano quattro segrete nelle quali nessuno ha mai messo piede. All’ingresso della
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Ero riuscito ad ottenere il prezioso cartoncino verde recante le parole “Cappella del Tesoro di San Gennaro. Biglietto per assistere al miracolo, il 19 settembre, alle 8 e 30. L’ingresso è dal cancello, sotto il portico a destra”. La formula mi ricordava le parole di quell’americana che, sbarcando a Lourdes, chiese: “A che ora è il miracolo?”. Dal Vesuvio
Paolo Melissi /
Il fatto che lui, Henry Armstrong, fosse stato seppellito, non gli sembrava prova sufficiente che fosse morto: era stato sempre un uomo difficile da convincere. Che fosse seppellito sul serio doveva per forza ammetterlo in virtù della testimonianza dei suoi stessi sensi. La posizione in cui si trovava – disteso sul dorso, le mani incrociate sul petto e legate con
Paolo Melissi /
Attraversò l’avenida, nella pausa del traffico, e si mise a camminare per Florida. Gli scosse le spalle un brivido di freddo, e immediatamente la risoluzione di essere più forte dell’aria viaggiatrice tolse le mani dal rifugio delle tasche, aumentò la curva del petto e raddrizzò il capo, in una ricerca divina sul cielo monotono. Avrebbe potuto sfidare qualsiasi temperatura; avrebbe
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Un giorno, all’inizio di ottobre, io – Vadim Maslenikov – (avevo allora quindici anni) uscendo di casa la mattina presto per recarmi al ginnasio, mi dimenticai la bsta con i soldi per il pagamento del primo semestre che mia madre aveva lasciato nella sala da pranzo la sera prima. Mi ricordai della busta solo in tram, quando le acacie e
Lello Voce, Massimo Rizzante, Paolo Melissi /
Nel nosocomio audio . . . . . . Tu che sei nell’alto di Sky, aiutami, Dottor Casa, fa’ che non mi caccino proprio ora che non ho più soldi, dal nosocomio, ormai mi sono affezionato, disinvestirò altri soldi ma tu aiutami, Dottor Casa, assistimi durante la colonscopia che ho domani, ho paura, è la terza, ti mettono
Lello Voce, Massimo Rizzante, Paolo Melissi /
Gabriel Ferrater (1922-1972) è un grande poeta catalano. In Italia non è molto noto. Anzi, credo sia poco conosciuto perfino dai poeti. In Catalogna e in Spagna Ferrater è un poeta di culto, tanto da essere diventato, a causa della sua prematura scomparsa (a 35 anni, in un café di Plaza Prim, a Reus, aveva confidato a un amico, Jaime
Lello Voce, Massimo Rizzante, Paolo Melissi /
Adriano Padua è nato a Ragusa nel 1978. Vive a Roma. Ha pubblicato varie opere tra le quali Le Parole Cadute (d’if, 2009) e La presenza del vedere (Polimata, 2010). Lavora nel campo della comunicazione e e esegue i suoi testi con la collaborazione di dj e musicisti. . . ti porto questo fiore sanguinante sbocciato sul finire nel perdersi
Lello Voce, Massimo Rizzante, Paolo Melissi /
Elisa Biagini vive in Italia dopo aver studiato e insegnato negli Stati Uniti per vari anni. Sue poesie sono uscite su varie riviste e antologie italiane, americane e non solo (fra le più recenti Nuovissima poesia italiana Mondadori, 2004; Parola plurale Sossella 2005). Ha pubblicato sei raccolte poetiche, alcune bilingui, fra cui L’Ospite (Einaudi, 2004), Fiato. parole per musica (Edizionidif,
Lello Voce, Massimo Rizzante, Paolo Melissi /
José Ángel Valente (1929-2000) è uno dei più importanti poeti spagnoli della seconda metà del XX secolo. Dal 1955 inizia il suo esilio volontario che lo porterà prima ad Oxford e dal 1958 a Ginevra, dove morirà. Poeta antiretorico e antisentimentale, vicino per vocazione profonda all’opera di San Juan de la Cruz e alla mistica europea, ebraica ed araba, il