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Pippo Russo

Momenti di trascurabile fufficità: ovvero, Phrancesco Piccolo e le sue cose da nulla
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Momenti di trascurabile fufficità: ovvero, Phrancesco Piccolo e le sue cose da nulla

Il vero problema dell’odierna editoria italiana? La fuffa. Cioè la produzione di volumi che sembrano rispondere soltanto a un’esigenza di rispettare accordi sottoscritti o di sfruttare la presunta vena dell’autore. Che dal canto suo anziché rifiutare d’essere un oggetto da sottoporre a sfruttamento intensivo, e reclamare i giusti tempi di meditazione per assicurare qualità alla prossima opera, cede all’imperativo di

Nicola Lagioia, anatomia di un Radical Flop – 3
Pippo Russo /

Nicola Lagioia, anatomia di un Radical Flop – 3

Una bellissima lingua da slabbrare L’italiano è una lingua bellissima. Opinione di Nicola Lagioia, espressa  nel corso di un’intervista televisiva dedicata al suo ultimo, ferocissimo libro. Me ne ha girato il link l’amico scrittore Marco Ciriello, uno che quando ci si mette sa essere persino più carogna di me. Intervista banalotta, ma non è per giudicarla che la richiamo. Se

Nicola Lagioia, anatomia di un Radical Flop – 2
Pippo Russo /

Nicola Lagioia, anatomia di un Radical Flop – 2

Ombra di salice, h. 16-17   Quando si vuol scrivere un Romanzo Mondo si deve essere pronti a metterci dentro il mondo intero. Deve essere stato questo il principio ispiratore di Nicola Lagioia, nel momento in cui si è seduto nella sua cameretta e ha iniziato a scrivere “La ferocia”. E tale principio, pedissequamente, è stato applicato. Non saprei dire

Nicola Lagioia, anatomia di un Radical Flop – 1
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Nicola Lagioia, anatomia di un Radical Flop – 1

Dilettarsi con l’esegesi. Esercizi d’estenuzione. Capita prima o poi a ciascuno di volersi infliggere una prova stremante, solo per rispondere a un’ansia di prestazione passiva che faccia da via per la fortificazione individuale. Ci si mette lì d’impegno e ci s’infligge pratiche dissipatorie innanzitutto della propria capacità di resistenza. Solo per vedere di quanta se ne dispone, e fino a

Deconstructing Chiara Gamberale – 3. Mettere i soldi nel tassametro: i misteri della lingua gamberalica
Pippo Russo /

Deconstructing Chiara Gamberale – 3. Mettere i soldi nel tassametro: i misteri della lingua gamberalica

Domenica prossima “Per dieci minuti” (PDM) di Chiara Gamberale riceverà il sessantaduesimo Premio Bancarella. Il pronostico è scontato allo stesso modo in cui era scontato quello che designava “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo vincitore dell’ultima edizione del Premio Strega. E è corretto che vada così, ché altrimenti sarebbe un’ingiustizia. Non tanto per una questione di qualità

Deconstructing Chiara Gamberale – 2. Lo slogan per un nuovo corso politico: Cambia Capoverso
Pippo Russo /

Deconstructing Chiara Gamberale – 2. Lo slogan per un nuovo corso politico: Cambia Capoverso

Datele un haiku, vi scriverà l’Iliade. In questo Chiara Gamberale è una fuoriclasse e le va riconosciuto. Se i suoi romanzi rispettassero un’ordinaria gestione del “punto e a capo”, o comprendessero capoversi di normale lunghezza, avrebbero dimensioni da bignamino. E invece s’allungano oltremisura in virtù d’un vezzo per la frammentazione del periodo difficile da riscontrare presso altri autori. E sarà

Deconstructing Chiara Gamberale -1. Il romanzo litografico, ovvero: fare due ranci con la stessa minestra
Pippo Russo /

Deconstructing Chiara Gamberale -1. Il romanzo litografico, ovvero: fare due ranci con la stessa minestra

Parli di Chiara Gamberale ma subito ti rendi conto che stai raccontando non già un caso personale, bensì lo stato delle patrie lettere. Forse tutto intero uno Spirito del Tempo. Perché soppesi il suo status di scrittrice profondamente established dentro quello sconfinato circolo culturale veltrusconiano ch’è il più devastante lascito della Seconda Repubblica. Fatto di terrazze romane bipartisan, e di

Sex and Scurati, Parte I
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Sex and Scurati, Parte I

Golgota profonda: ovvero, la fellatio e il barracuda Leggere Scurati non è soltanto leggerlo. È un’esperienza che va oltre perché origina un esercizio d’abdicazione. Facendolo si decide di mettere in stand by gli ormoni, come si farebbe pigiando il tasto pause del decoder digitale. Se tutto va bene, per farsi riacchiappare dalla voglia d’una sana copula se ne riparla fra

Camilla Baresani, la scrittrice paracool
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Camilla Baresani, la scrittrice paracool

Camilla Baresani mostra un’impareggiabile grazia nello scrivere, e lo dimostra in Il sale rosa dell’Himalaya (Bompiani, 179 pagine, euro 17). Racconta la storia di Giada Carrara, donna in carriera che viene rapita da due bruti rumeni. Violentata per un mese, al culmine di un comprensibile disgusto per il genere maschile Giada si chiede (pagina 135): “Diventerò lesbica?”. E una concezione

Antonio D’Orrico? Il Vanzina della critica letteraria
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Antonio D’Orrico? Il Vanzina della critica letteraria

Prima il nome, poi il libro. È una regola ormai consolidata per l’editoria di questi tempi italiani, ridotta alla caccia all’autore-banner. E tale regola trova ennesima conferma nel cosiddetto romanzo giallo di Enrico Vanzina, Il gigante sfregiato, pubblicato a luglio da Newton Compton. Un libro che fra l’altro è piaciuto a Antonio D’Orrico, book jockey del Corriere della Sera. Ci

Severgnini: il “Bertrand” Ruscel format(o) Italians
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Severgnini: il “Bertrand” Ruscel format(o) Italians

Una nuova vetta nella storia del pensiero occidentale. È quella che si sente di toccare a ogni nuovo libro di Severgnini Beppe da Crema,il Bertrand «Rascel» del XXI secolo. Già leggendo il titolo del suo ultimo volume scatta il tremore ai polsi: La vita è un viaggio. Molto originale. E in attesa che esca il prossimo(sarà forse L`importante è la

Silvia Avallone e la compilation di dischi rotti
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Silvia Avallone e la compilation di dischi rotti

Leggendo Marina Bellezza ho scoperto un’isola di luce nelle tenebre. E non intendo dire d’aver trovato l’illuminazione scorrendo le pagine del mattone da cinquecento-e-passa pagine, né d’essere rimasto abbacinato dalla figura d’una scrittrice che non fa una mossa senza spandere gattamortismo. Nossignori. Intendo che in quel tomo c’è un’isola di luce dietro ogni angolo. Praticamente un mantra. Si parte sin