Tommaso Pincio
Tommaso Pincio ha fatto il suo esordio come fumettista, poi ha diretto per dieci anni una galleria d’arte internazionale vivendo per un decennio a New York come assistente di un pittore. Ha esordito come romanziere nel 1999 con “M.”, pubblicando poi “Lo spazio sfinito”, “Un amore dell’altro mondo”, “La ragazza che non era lei”, “Gli alieni”, “Cinacittà” e “Hotel a zero stelle”. Scrive per Rolling Stones, la Repubblica, il Manifesto.
Tommaso Pincio su Satisfiction.me:
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Nella logica delle arti visive, l’oggetto è perlopiù trovato, un object trouvè. Compare in scena come per incanto, se non per maleficio. È là dove non dovrebbe essere e non fa quel che dovrebbe fare. Silente e incongrua, la sua presenza sembra tendere a un unico scopo: lo spaesamento. La sua fissità enigmatica risveglia terrori e tremori primitivi; s’impone con
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. «Il primo giorno nel Vuoto lo passò così: un altro giorno che se ne andava. Compose mentalmente un haiku e poi rimase in contemplazione del nero dell’universo lasciando che il giorno trascorresse nella sua onnipotenza. ZZZZZZZZZZZZStelle parole… ZZZZZZZZZZZZStelle che mi parlate ZZZZZZZZZZZZNon vi capisco» da Lo spazio sfinito
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«Fu uomo solitario, bizzarro, schivo non per timidezza, ma per una sorta di disdegno, di furore, di irrisione. Era nato a Pico, un borgo aspro, un poco banditesco, tra Roma e Napoli, ma poi era andato a vivere a Sanremo, dove poteva indulgere al suo grande e violento vizio, il gioco, che visse con ira e devozione dostoevskiane. Nella letteratura
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A suo tempo, Tony O’Neill è stato un musicista. Lo è stato prima di scoprirsi scrittore. Lo è stato finché la tossicodipendenza non gli ha lasciato spazio per altro, diventando la sua principale se non unica occupazione. Lo è stato sullo scemare degli anni 90 in qualità di tastierista per Kenickie e Marc Almond. Lo è stato anche all’alba del
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Accade di rado che nel corso di una lettura si abbia la sensazione di vivere un’esperienza fondamentale, di leggere cioè un libro che porteremo per sempre con noi. E più si procede nel nostro percorso di lettori, più invecchiamo, più rare si fanno le folgorazioni. Non dubito che se avessi letto Respirazione artificiale quindici o vent’anni fa il mio destino
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«Lasciamo dunque che gli attori vengano introdotti in modo placido; osserviamoli mentre si dedicano alle normali attività d’ogni giorno, non funestati da presentimento alcuno, contenti del mondo in cui vivono; e nella calma di questo ambiente, lasciamo che l’elemento sinistro faccia capolino, dapprima inavvertito e quindi con maggior virulenza, fino al possesso completo della scena». Questa ricetta per la costruzione
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Tommaso Pincio “Studio per un ritratto di Jules Verne colto dallo sconforto nel sottomarino Nautilus dopo aver scoperto che una mongolfiera lo ha preceduto nel suo viaggio verso la Luna” (2012) varia materia su carta cm. 51 x 45,5 [da Una visita a Jules Verne di Edmondo de Amicis, testo apparso per la prima volta in "Nuova Antologia" n. 150,
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[Pochi giorni fa è occorso il sessantesimo anniversario dell'uscita del primo numero di "I romanzi di Urania". Per celebrare l'evento, un breve stralcio da un saggio dedicato alla diffusione della fantascienza in Italia. La versione integrale è pubblicata nel terzo volume dell'Atlante della letteratura italiana a cura di Sergio Luzzatto e Gabriele Pedullà] […] È alla mitica «Urania» che dobbiamo
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“Il grande problema è finalmente risolto! L’aria, non meno della terra e dell’oceano, è stata soggiogata dalla scienza, ed è destinata a diventare pratica e conveniente via di comunicazione. L’Atlantico è stato attraversato in pallone! E senza difficoltà – senza gravi e imminenti rischi – con perfetto controllo della macchina – nel tempo, incredibilmente breve, di settantacinque ore da una
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In molti lo ricorderanno come uno scrittore di fantascienza. L’ultimo grande maestro di un genere che, seppure volto per vocazione al futuro, sembra ormai consegnato al passato, a un secolo, il Ventesimo, in cui i bambini potevano ancora sognare di fare l’astronauta, da grandi. Ma Ray Bradbury non era affatto uno scrittore di fantascienza. Da bambino sognava di fare il
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Fragile come un infante è un romanzo ai suoi inizi. Ha bisogno di cure, di protezione. Il geloso riserbo tipico dello scrittore da poco al lavoro su una nuova storia si spiega appunto così: un nonnulla può rivelarsi fatale e troncare un’idea sul nascere. Il riserbo, per esempio, con cui Thorton Wilder scrisse alla sorella Isabel per preannunciarle che un
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Talvolta gli incipit dei romanzi tutto sembrano fuorché l’inizio di una storia. Più che incipit sono dichiarazioni d’intento, parole così volutamente estranee al ritmo convenzionale della narrativa che è difficile non leggervi la chiave di una confessione in codice dell’autore. Bullet Park inizia proprio così: «Dunque, vorrei davanti a me un quadro con su dipinta una stazioncina, dieci minuti prima
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La vita fu oscura. Anzi, più che oscura, fu grigia, poco movimentata, per nulla memorabile. La si può riassumere con una manciata di parole senza tema di omettere alcunché di saliente. John E. Williams nacque nel 1922, in Texas. I nonni svolgevano un’attività molto comune in quelle zone; erano contadini. Il patrigno aveva un modesto impiego di custode presso un
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Stando a un vecchio mito circolante tra gli scrittori, ci sarebbero romanzi che reclamano d’essere scritti. Vale a dire, romanzi in cerca d’autore. Questo genere di romanzi, il cui grado di diffusione non è dato conoscere, risparmierebbe agli scrittori l’incombenza per nulla secondaria di trovare un buon argomento intorno al quale imbastire una storia. In pratica funzionerebbe così: lo scrittore
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Jerome D. Salinger si è spento all’età di novantuno anni. Nel precipitarsi a darne notizia, i giornali di tutto il mondo, per la fretta, hanno diffuso false informazioni. Hanno detto, per esempio, che Salinger è nato un certo giorno a New York ed è morto ieri l’altro in una località del New Hampshire. Inesatto. Ma bisogna capirli: è quello che
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Marie Darrieussecq “Rapporto di polizia” “Il plagio è una nozione idiota, la cui frequentazione rende idioti”: chiunque viva di letteratura, non importa in quale veste, se di critico, scrittore o semplice lettore, presto o tardi si trova a fare i conti con questa verità crudamente espressa da Marie Darrieussecq nel saggio Rapporto di polizia. Può darsi che la verità del
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«Lasciamo dunque che gli attori vengano introdotti in modo placido; osserviamoli mentre si dedicano alle normali attività d’ogni giorno, non funestati da presentimento alcuno, contenti del mondo in cui vivono; e nella calma di questo ambiente, lasciamo che l’elemento sinistro faccia capolino, dapprima inavvertito e quindi con maggior virulenza, fino al possesso completo della scena». Questa ricetta per la costruzione
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Recensire il Natale o recensire un libro “di Natale”? Intanto, Tommaso Pincio scrive di “Appuntamento a Samarra”, da Time Magazine considerato tra i cento migliori romanzi mai scritti in lingua inglese. Di John O’Hara, scrittore scomparso oltre trent’anni fa… MALEDETTO NATALE Natale è ormai prossimo e non è detto che sarà la festa più bella dell’anno. Non per tutti quantomeno.
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Se ne andò così: consapevole che la sua ora era giunta, Aldous Huxley chiese alla seconda moglie, la torinese Laura Archera, di somministrargli 100 milligrammi di LSD per via intramuscolare. Espresse questo ultimo desiderio per iscritto, perché il cancro all’esofago ormai non gli consentiva più di parlare. Nonostante le perplessità del medico che prestava assistenza, Laura non esitò a praticargli