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Senza categoria 08.03.2012

Il primo corso di ghostwriting al mondo

di

Satisfiction presenta il primo corso di ghostwriting al mondo.
Da martedì prossimo Marco Dotti di Satisfiction terrà un corso all’Università di Pavia su come impararare a diventare un “ghostwriter”: teorie, tecniche, segreti del vero mestiere più antico del mondo.  Il corso si focalizzera sulla figura del “ghost writer” (un tempo chiamato «nègre»). Chi è il “ghost writer”? È un professionista il cui lavoro consiste nello scrivere “libri altrui”. Perché? Quali le differenze tra la sua figura e quella dell’editor? Quali le tecniche? Quali i rapporti professionali con l’editoria, il suo campo, il suo sistema? Quali i rapporti col discorso pubblico (ghostwriting politico)? Ma, soprattutto, quali e quante sono – se ve ne sono – le ragioni che rendono oggi il ghost writer una figura perno, attraverso la quale si possono cogliere o anche solo intuire le complicate vicende che articolano i percorsi di lettura e scrittura nella tarda modernità.

Gian Paolo Serino

 

Programma 2011/12 – Prof. Dotti

Corso:
Professioni dell’editoria
anno accademico: 2011-2012
SECS-P/07
CFU: 6
Destinatari:  il corso è destinato agli studenti del I anno di CPM
Docente: Marco Dotti
presentazione: Scrivere nell’ombra. Figura, funzioni e ruoli del “ghostwriting” contemporaneo.

Il corso si focalizzera sulla figura del “ghost writer” (un tempo chiamato «nègre»). Chi è il “ghost writer”? È un professionista il cui lavoro consiste nello scrivere “libri altrui”. Perché?
Quali le differenze tra la sua figura e quella dell’editor? Quali le tecniche? Quali i rapporti professionali con l’editoria, il suo campo, il suo sistema? Quali i rapporti col discorso pubblico (ghostwriting politico)? Ma, soprattutto, quali e quante sono – se ve ne sono – le ragioni che rendono oggi il ghost writer una figura perno, attraverso la quale si possono cogliere o anche solo intuire le complicate vicende che articolano i percorsi di lettura e scrittura nella tarda modernità.

1. Il pretesto

1.1. «Nègre (littéraire)», «negro», «editor», «ghost». Un percorso semantico-concettuale
1.2. Opere al nero. Casi esemplari.
1.3. Scrivere per altri, scrivere di altri, scrivere con altri.
1.4. Dare forza, dare stile, dare forma.
2. Il testo

2.1. Politica e ghostwriting.
2.2. Traduzione e ghostwriting.
2.3. Fiction e ghostwriting.
2.4 The Show must go on. Biografie e ghostwriting.
3. Il contesto

3.1. Scritture in coro. Oltre l’“autore”?
3.2. Vendersi l’anima. Percorsi nel marketing letterario.
3.3. Ghostwriting nel campo scientifico.
3.4. Perché le “storie”?

BIBLIOGRAFIA

[1] Andrew Crofts, Ghostwriting, A&C Black Publisher, Londra 2004.
[2] Andrew Keen, Dilettanti.com, traduzione di Francesca Stignani, De Agostini, Novara 2009.
[3] Fabio Metitieri, Il grande inganno del web 2.0, Laterza, Roma-Bari 2009.
[4] Gregory Baruch, “Artful Deception. If Ghostwriters Are Indispensable, Why Are They So
Invisible?”, The Washington Post, 31 marzo 2002.
FILMOGRAFIA

[5] L’uomo nell’ombra (The Ghostwriter, Francia/Germania/Regno Unito, 2010) regia di Roman
Polanski.
[6] Il portaborse (Italia, 1991) regia di Daniele Lucchetti.
Letture

[7] Luciano Canfora, Il copista come autore, Sellerio, Palermo 2002.
[8] Robert Harris, Il ghostwriter, traduzione di Renato Pera, Mondadori, coll. Oscar, Milano 2009.
[9] Zadie Smith, Perché scrivere, traduzione di Marina Astrologio e Martina Testa, Minimun fax,
Roma 2011.
[10] George Steiner, Il correttore, traduzione di Claude Béguin, Garzanti, Milano 2009.
modalità:

I non frequentanti potranno scegliere, alternativamente, di portare la dispensa (scaricabile on-line dal mese di aprile) oppure 4 capitoli a scelta tratti da: Giulio Perrone e Paolo di Paolo (a cura di), I libri sono figli ribelli. Tappe e segreti dell’avventura editoriale (Giulio Perrone editore, Roma 2011). In ogni caso, se ne consiglia vivamente la lettura integrale. I frequentanti potranno concordare il programma d’esame col docente, nel corso delle lezioni.