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Nel verso giusto 13.04.2017

L’Arcano del Vietnam. Jack Hirschman

di

jack-hirschmanJack Hirschman è considerato uno dei maggiori poeti americani contemporanei.

Nato nel 1933 a New York, ha sempre legato il suo fare poesia al bisogno della lotta e soprattutto in difesa degli ultimi e degli emarginati.

Le sue parole taglienti e mai belligeranti si sono scagliate contro l’intervento americano in Viêtnam.

In seguito a questa sua battaglia venne allontanato dall’insegnamento all’UCLA nel 1966.

Grazie alla Casa della poesia e alla passione di Sergio Iagulli e Raffaella Marzano, possiamo leggere nella nostra lingua la poesia ribelle di Hirschman

Proprio in questi giorni il poeta statunitense è stato in Italia per presentare L’Arcano del Viêtnam, il suo nuovo libro pubblicato come gli altri da Multimedia edizioni.

In realtà si tratta di un libro scritto nel 1972 e rifiutato da vari editori, perduto per tanti anni e poi miracolosamente ritrovato.

L’Arcano del Viêtnam rappresenta un punto nodale nella costruzione letteraria, poetica e politica di Jack Hirschman.

Questo è il libro in cui il poeta muove il suo atto di accusa contro il suo Paese, signore incontrastato delle guerre del mondo.

«Un libro miracolo ecco come definirei l’opera – scrive Hirschman – che avete tra le mani. E non mi riferisco alla forma e/o contenuto di questo Arcano, mas all’esistenza stessa del libro, con una storia di circa mezzo secolo».

È forte il messaggio politico e ideologico di questi versi in cui l’autore con una lingua poetica diretta e essenziale si oppone alla distruzione di una guerra (quella scatenata dagli americani in Vietnam) diventata il simbolo atroce di tutte le guerre del mondo.

«Anche se ho trascorso la mia infanzia durante la Seconda guerra mondiale e quella guerra che ha prodotto i suoi effetti negativi su tutti – anche quelli nati dopo la sua fine – la guerra americana in Viêtnam fu la più grande catastrofe nella vita degli adulti della mia generazione e non deve essere dimenticata nella nostra epoca e in quelle future».

Queste le parole di Jack Hirschman con cui ci presenta finalmente quel libro perso negli anni e poi miracolosamente ritrovato e che adesso possiamo leggere in tutta la sua coraggiosa e originale coerenza.

Hirschman è il poeta che ha voltato le spalle alle accademie e i suoi Arcani sono qui a testimoniare tutto il coraggio che dovrebbero avere i poeti di essere contro, soprattutto oggi in un mondo in cui il pensiero unico prevale sul pensiero critico.