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Recensioni Autore: William Nessuno / Avanguardia21 / pp. 80 / € 9.90

Turris Asian

Recensione di Marco Flores Fioramanti
Turris Asian

Se Second Life era (solo!) un universo parallelo, virtuale e comunicativo, all’interno del quale “ci si limitava a pilotare una marionetta, chimata pomposamente avatar”, dove potevamo soddisfare qualunque esigenza del mondo reale, William Nessuno/Lorenzo MacEwan (docente di sociologia del Network all’Università di Edimburgo) – con l’aiuto della preziosa assistente, Francesca Colonna – squarcia il velo opaco della conoscenza virtuale attraverso una transfigurazione dei personaggi, puntando dritto verso l’origine: la Torre di Asian (magnifica l’immagine in copertina di Fabio Fornasari). Il corpus narrativo di questo romanzo breve – di cui non svelerò (giammai!) alcunché – è una sorta di ipertesto metafisico, fatto di ologrammi e sogni in 3D, all’interno del quale agiscono un architetto, un net analista e uno scrittore. Questi ruotano attorno alla figura di Athanasius Kircher, gesuita erudito, attivo nella Roma del ’600, decifratore di geroglifici. Siamo nel mondo reale tangente al metaverso, in quel software immersivo nel quale si entra attraverso sensori e poi ci si sente davverò lì, fisicamente. Quando si dice che la realtà supera la fantasia: una recente ricerca giapponese (studio ATR di Tokyo), scrive Giovanni Boccia Artieri nella prefazione al libro, si sta occupando di una particolare risonanza magnetica capace di scansionare la corteccia visiva riproducendone le immagini sullo schermo. Significa dunque che presto potremo rivedere comodamente i nostri sogni in DVD, distesi sul divano di casa. D’altronde, Cronenberg ci aveva avvertito…

 

Marco Flores Fioramanti