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SatisRetrò 08.03.2012

Victor Cavallo

di

Ecchime.
Ed a pensarci bene dopo tutta questa via semplicemente sto
tra il sole e l’ombra.
(che decadente ancora parlo de me è morto rajiv ghandi e ancora io parlo
della storia meravigliosa dell’anima (de li mortacci) mia.
Ah come starei bene a vive se fossi morto
mò capisco i faraoni con le tombe piene di profumi d’orchidea
di musiche di gino paoli e televisioni

Ma la bellezza la conosci tu com’è
(stupido: essa quando si mischia cor peccato finisce sur mercato)
definizione di peccato: quello che entra da un buco e esce da un altro buco
che non c’è senza l’essenza che sarebbe l’amore
definizione d’amore: quando non ci so’ più io

ed ora preparate i corpi alla nuova primavera

Ecchime

Il libro è stato stampato da Stampa Alternativa. Credo sia a oggi l’unico editore che abbia qualcosa di Victor Cavallo in catalogo. Victor Cavallo, al secolo Vittorio Vitolo, nacque a Roma nel 1947 e tolse il disturbo nella stessa città nel 2000. E’ stato attore, poeta, scrittore. Fu in Panagulis, La tragedia di un uomo ridicolo, Il grande cocomero e Pasolini, un delitto italiano, ma anche in molti film e telefilm (anche in una puntata de La Piovra, in cui era il tipografo Alvaro Marilli). Ma tutto era incominciato con la poesia e il teatro underground romano della fine dei ’60.