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Vinicio Motta. La mia è una scrittura di caratteri mobili

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Dove scrivi, quando scrivi, dove cammini quando ti riposi? in quale città o paese è nato il tuo ultimo libro, in che stanza, in che bar? sei mancino\a o destrorso\a? passeggi? in bici, in auto, osservi alberi? scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? quali sono i rumori della città e quali i silenzi delle vaste campagne? fumi? bevi? quanto pesi? scrivi dopo cena, prima di pranzo? quando? la tua è scrittura di spostamento, di stasi, di spazio, del corpo?

 

Vinicio Motta2Dove scrivi? Quando ho tempo e voglia.

Quando scrivi? Dove capita.

Dove cammini quando ti riposi? Nella fase REM.

In quale città o paese è nato il libro, in che stanza, in che bar? Quale libro?

Sei mancino o destrorso? Ambiorso.

Passeggi? Mai.

In bici, auto, osservi alberi? Soltanto se gli alberi si muovono con me e alla mia stessa velocità.

Scruti cornicioni, affondi lo sguardo nel cielo, segui le onde del suono e dell’acqua? Se l’ho fatto, né il cielo né l’acqua se ne sono accorti.

Quali sono i rumori della città e quali i silenzi delle vaste campagne? I primi non sono i secondi, i secondi non sono i primi.

Fumi? Sì.

Bevi? Sì.

Vinicio MottaQuanto pesi? Non lo so.

Scrivi dopo cena, prima di pranzo? Quando ho tempo e voglia.

La tua è scrittura di spostamento di stasi, di spazio, del corpo? Di caratteri mobili.