Si sa: la differenza tra i giornalisti e le puttane a pagamento spesso è molto sottile.
Talmente sottile che, oggi che non ho più l’età per i puttan tour, mi accontento di leggere i giornali.
Iniziamo subito con Vogue:
su http://www.vogue.it/beauty/notizie-bellezza-e-blog/2011/02/efe-bal-per-dermal-institute-1956 leggiamo alla lettera che: “Efe Bal modella sensuale e con corpo perfetto, nota presso il grande pubblico come opinionista, è considerata una delle trans più belle del mondo, tanto che un’azienda italiana leader nel settore degli apparati elettroestetici, l’ha scelta come testimonial per uno spot su Sky”.
Ma certo: peccato che Efe Bal, come chiunque sopra i 18 anni può vedere sul suo sito http://www.efe2003.com/index.php, più che “nota presso il grande pubblico come opinionista” (ma voi la conoscete?) sia una escort. Efe in home page del suo sito, proprio sopra lo “strillo” dell’articolo di Vogue, si diletta in un video che non lascia dubbi sulle sue “doti”.
Ma suvvia siamo seri! Signora Franca Carla Sozzani: ma non è proprio lei che nei suoi editoriali si scaglia contro l’uso del “corpo delle donne”?
Ah, già. In effetti, vedendo nel video il giocattolone con cui si diletta l’ Efe (nel senso di “il”) potrà rispondermi che non è una donna e che Vogue regala spazio alle minoranze. Ma almeno, Sciura Sozzani, sul suo sito Efe non si nasconde: 200 euro per 40 minuti in sua compagnia…
Ma cambiamo pagina, forse.
Su “D-la Repubblica delle Donne” una bella intervistona marchettona a Natalia Aspesi, l’opinionista che sulle pagine proprio di Repubblica discetta di libri, moda, cinema, cucina, tombolo, tendenze, architettura, arte, politica, salute, costume&società: una bella conversazione tappetino in cui Nataliona Estrada Aspesi alla domanda: “A cosa tiene di più?” risponde: ”A me stessa”. Almeno è più coerente della redazione di “D”!
Sempre su “D la repubblica delle donne” di questa settimana ben 4 pagine marchettone sui 30 anni di Radio Deejay.
Peccato che Michele Dalai, l’ADD(icted) del qualunquismo editoriale italiano, si dimentichi di scrivere che Radio Dee Jay è del Gruppo L’Espresso.
E meno male che Dalai con la sua casa editrice ha pubblicato il libro “Indignatevi!”. Più che indignarsi qui c’è da vergognarsi!
Su “Io Donna” di oggi 4 paginone sul romanzo di Erin Morgenstern “Il circo della notte”.
L’intervista zerbino è titolata: “Venghino Signori, questo romanzo è un numero di magia” mentre in apertura si legge: “Questo successo è la prova che i prodigi accadono”.
Ma certo che accadono: li crea “Io Donna” che pubblica la copertina, costo e numero di pagine del romanzo ma si dimentica di citare che è edito da Rizzoli (gruppo RCS che pubblica “Io Donna”).
Questo sì che è numero di magia!
Per finire una lieta notizia. Su TTL- La Stampa Gian Luigi Beccaria nell’articolo “Quanti pregiudizi su critici- scrittori” non manca di elogiare Claudio Magris e Enzo Mengaldo, ma almeno scrive a CHIARE LETTERE, e ben due volte, che si tratta di “CARI AMICI”.
Grazie Professor Beccaria, speriamo che il suo sia il primo di tanti esEMPI.
Gian Paolo Serino
